Investire a lungo termine: quali forme di investimento scegliere
Azioni, ETF, immobili e obbligazioni a confronto: come si bilanciano rendimento, sicurezza e disponibilità e quali domande chiarire prima di un investimento su un orizzonte pluriennale.
Molte persone vogliono costruire un patrimonio e provvedere alla propria vecchiaia senza occuparsi nel dettaglio di investimenti. Spesso si aggiunge la preoccupazione di perdere il denaro investito.
Questo articolo inquadra le forme di investimento più diffuse per un orizzonte lungo, ne descrive le caratteristiche e le domande da chiarire prima di una decisione di investimento. Non sostituisce una verifica adattata alla vostra situazione personale.
Che cos’è un investimento a lungo termine?
Un investimento a lungo termine è un investimento di capitale con un orizzonte di più anni, di norma a partire da cinque anni. Il lungo periodo dà alle oscillazioni dei corsi l’occasione di compensarsi e distingue l’investimento dal trading, dove acquisto e vendita distano spesso solo pochi giorni. Dalla sola durata non deriva alcuna evoluzione determinata del valore.
Gli investimenti a breve termine hanno invece una durata di poche settimane o mesi. La differenza non riguarda solo il periodo, ma anche il ruolo delle singole oscillazioni di corso: chi investe su un arco di anni non deve reagire a una singola fase debole, finché il capitale non serve in quel momento.
L’essenziale in breve
- Pilastro 3a, importo massimo 2026: CHF 7’258 con cassa pensione, fino a CHF 36’288 senza cassa pensione (fonte: UFAS, stato 2026).
- Imposta preventiva: 35 percento su interessi e dividendi svizzeri, rimborsabile con la corretta dichiarazione nella dichiarazione d’imposta (fonte: Amministrazione federale delle contribuzioni, stato 2026).
- Utili in conto capitale nel patrimonio privato: esenti da imposta sul reddito per gli investitori privati. Il momento in cui si supera il limite verso il commercio professionale di titoli è disciplinato dalla circolare n. 36 (fonte: Amministrazione federale delle contribuzioni, 2012).
- Risparmio in titoli nel pilastro 3a e nel libero passaggio: per le azioni vale un valore indicativo del 50 percento. Con la regola di estensione dell’OPP2 sono ammesse quote più elevate, fino al 100 percento. Condizione è che scegliate voi stessi la strategia e che la vostra capacità di rischio sia verificata e documentata (fonte: OPP2, circolare CAV PP sul risparmio in titoli, stato 2026). In questo caso il rischio di corso è a carico della persona beneficiaria.

Perché non è possibile massimizzare contemporaneamente rendimento, sicurezza e disponibilità?
Disponibilità, opportunità di rendimento e sicurezza si trovano in un conflitto di obiettivi che nella teoria degli investimenti viene chiamato triangolo magico. Massimizzare tutti e tre contemporaneamente non è possibile: chi vuole disporre del denaro in ogni momento e non sopporta alcun rischio di oscillazione rinuncia a opportunità di rendimento. Un orizzonte di investimento più lungo sposta questo conflitto di obiettivi, non lo elimina.
In pratica questo significa che ogni decisione di investimento è una ponderazione tra queste tre grandezze. Quale ponderazione sia adeguata non si può stabilire in generale: dipende da quando avete bisogno del capitale e da quale oscillazione di valore potete sopportare finanziariamente e personalmente.
Quali forme di investimento sono adatte per un orizzonte lungo?
Per un orizzonte di più anni si utilizzano soprattutto quattro forme di investimento: azioni e fondi azionari, fondi quotati in borsa (ETF), immobili e fondi immobiliari, nonché obbligazioni. Si distinguono per ampiezza delle oscillazioni, disponibilità, struttura dei costi e conoscenze tecniche richieste. Quale sia quella adatta emerge solo dalla situazione di partenza specifica.

Azioni e fondi azionari
Azioni e fondi azionari rientrano tra le forme classiche di investimento a lungo termine. Per le azioni si cita spesso un orizzonte da cinque a dieci anni, così da poter superare flessioni più lunghe del mercato azionario senza dover vendere.
Un portafoglio composto da pochi titoli singoli dipende fortemente dall’andamento delle singole imprese. Su più titoli o su un fondo azionario questo rischio specifico si ripartisce; il rischio generale di mercato resta invece presente.
Caratteristiche a favore di azioni e fondi azionari:
- Opportunità di rendimento su un periodo lungo.
- Una parte delle imprese distribuisce dividendi, ma non vi è alcun obbligo in tal senso.
- Il capitale è negoziabile ogni giorno di borsa.
- Le azioni detenute direttamente rientrano nel patrimonio in deposito e, in caso di insolvenza della banca depositaria, non fanno parte della sua massa fallimentare.
Caratteristiche a sfavore:
- I corsi possono oscillare sensibilmente nel breve periodo.
- Serve un deposito titoli e in genere si pagano commissioni per acquisto e vendita.
- La selezione di singole azioni e fondi richiede conoscenze tecniche.
ETF
Un ETF (Exchange Traded Fund) replica un indice, ad esempio un ampio indice azionario, ed è negoziato in borsa. In questo modo è possibile investire a lungo termine senza selezionare singoli titoli. L’evoluzione del valore segue l’indice, sia al rialzo sia al ribasso.
Caratteristiche a favore degli ETF:
- Di norma costi correnti inferiori rispetto ai fondi a gestione attiva.
- Ampia diversificazione su molti titoli con un unico strumento.
- Il capitale investito è negoziabile ogni giorno di borsa.
- Il patrimonio del fondo costituisce un patrimonio separato ed è protetto in caso di insolvenza del fornitore.
Caratteristiche a sfavore:
- Gli ETF seguono per intero le oscillazioni dei corsi in borsa.
- Serve un deposito titoli.
- La scelta dell’indice adatto e del metodo di replica richiede conoscenze tecniche.
- Acquistate l’intero indice: singole imprese non possono essere escluse.
Immobili e fondi immobiliari
L’acquisto o la costruzione di un immobile vincola capitale per molti anni. Chi non vuole investire direttamente può accedere agli investimenti immobiliari tramite fondi immobiliari, partecipando a questo mercato anche con importi più contenuti.
Caratteristiche a favore degli investimenti immobiliari:
- In caso di locazione si generano entrate locative correnti.
- La proprietà abitativa a uso proprio sostituisce l’affitto durante la vecchiaia.
- Per gli oggetti locati, manutenzione e interessi passivi sono deducibili fiscalmente.
- Come bene reale, un immobile può attutire in parte il rincaro, ad esempio tramite affitti indicizzati. Questo non costituisce però una protezione dall’inflazione, e i prezzi immobiliari possono anche scendere.
- Tramite i fondi immobiliari l’accesso è possibile con capitale minore.
Caratteristiche a sfavore:
- Gli investimenti immobiliari diretti richiedono conoscenze tecniche considerevoli.
- Serve capitale proprio sufficiente.
- Si aggiungono interessi sul capitale di terzi e costi accessori d’acquisto.
- Il capitale resta vincolato; i fondi immobiliari sono in parte soggetti a termini di riscatto.
Obbligazioni
Con un’obbligazione concedete un credito a un’impresa o a uno Stato e ricevete in cambio un interesse. Alla fine della durata viene rimborsato il valore nominale, a condizione che l’emittente resti solvibile.
Caratteristiche a favore delle obbligazioni:
- Pagamenti di interesse regolari.
- I corsi oscillano di norma meno che nel caso delle azioni.
- Se l’obbligazione viene mantenuta fino alla scadenza e l’emittente resta solvibile, il rimborso avviene al valore nominale. Si tratta di una prospettiva nominale: questo non tiene conto delle perdite di potere d’acquisto dovute al rincaro.
- Le obbligazioni sono negoziabili durante la durata.
Caratteristiche a sfavore:
- A seconda del merito di credito dell’emittente esiste un rischio di insolvenza, in parte considerevole per le obbligazioni societarie.
- Se i tassi di mercato salgono, il valore di corso di un’obbligazione in essere scende.
- A seconda del merito di credito e del livello dei tassi, il rendimento può risultare modesto.
Altre forme di investimento
Entrano inoltre in considerazione metalli preziosi come oro e argento, criptovalute, derivati e private equity. Queste forme di investimento si distinguono notevolmente per ampiezza delle oscillazioni, disponibilità e condizioni di accesso; alcune di esse sono riservate a investitori qualificati.
Una ripartizione su più classi di attivi distribuisce il rischio dei singoli mercati. Come si presenti concretamente una tale ripartizione dipende da obiettivi, orizzonte e capacità di rischio. La diversificazione distribuisce i rischi, ma non esclude le perdite.
Cosa dovreste chiarire prima di un investimento a lungo termine?
Prima di scegliere una forma di investimento si pongono sei domande: quali obiettivi perseguite e quanto tempo avete a disposizione, quanta liquidità tenete da parte, quale oscillazione di valore potete sopportare, quanto bene conoscete la forma di investimento, investite in un’unica soluzione o in modo graduale, e volete distribuzioni correnti o capitalizzazione. Le risposte delimitano il novero delle forme di investimento adatte.

Quali obiettivi perseguite e quanto tempo avete a disposizione?
La decisione di investimento si orienta anzitutto allo scopo: la previdenza per la vecchiaia, l’acquisto di un immobile tra dieci anni o la formazione dei figli portano a orizzonti diversi. L’orizzonte, a sua volta, delimita quale ampiezza di oscillazione sia sostenibile. Se il pensionamento è previsto tra dieci anni, il finanziamento di un immobile non è più compatibile con l’orizzonte disponibile, poiché la durata di ammortamento usuale di mercato è di circa 25-30 anni.
Quanta liquidità tenete da parte?
È diffusa la regola empirica di tenere sempre disponibili mezzi pari a circa tre mensilità di spesa. Non è una norma, ma un orientamento. Lo scopo è pratico: senza una riserva liquida, un fabbisogno di mezzi imprevisto costringe a vendere investimenti, eventualmente in un momento sfavorevole.
Qual è la vostra capacità di rischio?
Capacità di rischio e propensione al rischio sono due cose diverse. La capacità di rischio descrive quale perdita di valore potete sopportare finanziariamente senza mettere a repentaglio i vostri obiettivi. La propensione al rischio descrive quale oscillazione siete disposti a tollerare personalmente. È determinante la più piccola delle due grandezze. Va verificato se potreste attraversare una fase di perdita pluriennale senza dover vendere.
Quanto conoscete la forma di investimento?
Chi non comprende una forma di investimento non può valutarne i rischi. Ciò riguarda in particolare prodotti strutturati, derivati e strumenti con effetto leva. Prima di investire dovrebbe essere chiaro da cosa deriva il valore, quali costi sono previsti, quanto è liquido l’investimento e in quale caso può verificarsi una perdita totale.
Investimento in un’unica soluzione o ingresso graduale?
Un importo investito in un’unica soluzione è esposto per intero all’andamento del mercato fin dal momento dell’investimento. Un ingresso graduale tramite importi regolari distribuisce il momento d’entrata nel tempo e ne distribuisce così il prezzo medio di ingresso, senza tuttavia impedire le perdite. Quale variante sia adatta dipende dal fatto che il capitale sia già disponibile o si formi progressivamente dal reddito.
Distribuzione o capitalizzazione?
Gli investimenti a distribuzione, come immobili locati, azioni a dividendo e obbligazioni, generano proventi correnti, imponibili come reddito nell’anno in cui affluiscono. I fondi ad accumulazione reinvestono i proventi. Per la tassazione non è determinante la distribuzione in sé, bensì il reddito imponibile indicato dal fondo.
Come incidono imposte e costi sul risultato?
Su periodi lunghi, i costi correnti e le imposte pesano più delle singole oscillazioni di corso, perché ricorrono ogni anno. In Svizzera gli utili in conto capitale su titoli nel patrimonio privato sono esenti da imposta sul reddito per gli investitori privati, mentre interessi e dividendi sono imponibili come reddito.
Su interessi e dividendi svizzeri viene trattenuta alla fonte l’imposta preventiva del 35 percento. Chi dichiara correttamente i proventi la recupera. Per quanto riguarda i costi, l’onere complessivo sull’intera durata di investimento prevista, cioè commissioni di deposito, costi di prodotto e costi di negoziazione considerati insieme, è più significativo di una singola voce di costo.
Chi detiene titoli nel pilastro 3a o su un conto di libero passaggio è soggetto a un regime fiscale proprio: questi averi sono esenti da imposta sul reddito e sulla sostanza durante la durata e vengono tassati separatamente al momento del versamento. Per approfondire, leggete l’articolo sul conto di libero passaggio.
Domande frequenti sugli investimenti a lungo termine
Da quale durata un investimento è considerato a lungo termine?
Di norma si considera a lungo termine un orizzonte di investimento a partire da circa cinque anni; per azioni e fondi azionari si citano spesso da cinque a dieci anni. Non esiste una definizione vincolante. Più che il numero di anni, conta la domanda se potete davvero fare a meno del capitale in questo periodo, senza dover vendere in caso di calo dei corsi.
Dove potete informarvi sulle possibilità di investimento?
Banche, gestori patrimoniali ed enti indipendenti offrono colloqui sulle possibilità di investimento. Presso le banche, il personale che segue la clientela è in parte retribuito tramite provvigioni: l’istituto guadagna quando viene sottoscritto un determinato prodotto. Tali conflitti di interesse vanno resi noti. Vale la pena chiedere come viene remunerato il vostro interlocutore e raccogliere più pareri.
Ogni investitore dovrebbe effettuare investimenti a lungo termine?
No. Dipende dalla capacità di rischio, dal fabbisogno di liquidità e dagli obiettivi. Chi ha bisogno del capitale a breve termine è mal servito da investimenti volatili. Un orizzonte lungo dà più tempo per superare le oscillazioni, ma non è legato a una determinata evoluzione del valore. Il ruolo della previdenza privata dipende anche dalla situazione individuale, ad esempio da come è strutturata la copertura per la vecchiaia. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.
Quali fornitori esistono per gli investimenti a lungo termine?
Sul mercato operano tra gli altri banche tradizionali, banche online e broker online, gestioni patrimoniali e gestori patrimoniali, gestori patrimoniali digitali, società di fondi e compagnie assicurative. I fornitori si distinguono per struttura dei costi, importo minimo di investimento, universo di investimento e per quanto potete decidere autonomamente. Un confronto dei costi complessivi sull’intera durata prevista è più significativo dello sguardo a una singola commissione.
Il presente articolo è redatto a scopo informativo generale e non costituisce consulenza in materia di investimenti né un'offerta di acquisto o vendita di strumenti finanziari. Everon AG è un gestore patrimoniale autorizzato dalla FINMA ai sensi della LIsFi. Le performance passate non sono un indicatore affidabile dei rendimenti futuri.