Private Equity: definizione, accesso e rischi per gli investitori privati
Il private equity era considerato a lungo una classe di attivi riservata ai grandi patrimoni. Ma i mercati privati si sono evoluti: nuove vie di accesso aprono il capitale azionario fuori borsa anche agli investitori privati svizzeri. Questa guida spiega la definizione, le vie di accesso, gli investimenti minimi e i rischi.
Il private equity è capitale d’investimento privato collocato in società non quotate in borsa, di norma raggruppato in un fondo con un orizzonte d’investimento lungo. Gli investitori privati svizzeri possono oggi accedervi tramite ETF negoziati in borsa, fondi semi-liquidi e strutture specializzate di mercati privati, in alcuni casi a partire da poche centinaia di franchi.
Per molto tempo questa classe di attivi era riservata agli investitori istituzionali e alle famiglie molto abbienti. I mercati privati si sono evoluti: nuove vie di accesso e strutture di fondi aprono il private equity agli investitori privati qualificati. Questa guida spiega cos’è il private equity, come potete accedervi come investitori privati e quali investimenti minimi, vincoli di liquidità e rischi dovete considerare.
L’essenziale in sintesi
Per una migliore orientazione, abbiamo riassunto i punti chiave sul private equity.
- Il private equity è capitale d’investimento privato fuori borsa.
- I mercati privati comprendono il private equity, il private debt, l’immobiliare privato e le infrastrutture.
- Il capitale è investito in società con l’obiettivo di una creazione di valore a lungo termine.
- Dietro a questo capitale si trovano investitori che collocano il proprio patrimonio in società tramite società di partecipazione.
- Il private equity richiede esperienza e competenza: la scelta dei fondi e delle strategie giuste è determinante.
- Gli investitori privati svizzeri hanno oggi accesso tramite ETF (fondi negoziati in borsa), fondi semi-liquidi e strutture specializzate di mercati privati.
- Il capitale impegnato è vincolato e illiquido per molti anni.
Definizione: cos’è il private equity?
Il termine “private equity” proviene dall’inglese e combina private (privato) ed equity (capitale proprio). Designa quindi il capitale d’investimento privato o il capitale azionario fuori borsa. Le società di private equity utilizzano i fondi raccolti per investire direttamente in partecipazioni in società, con l’obiettivo di una creazione di valore a lungo termine.
Gli investimenti in start-up (giovani imprese) sono denominati in questo contesto Venture Capital (capitale di rischio), che per sua natura è esposto a un rischio più elevato. La differenza rispetto ad altre forme di investimento risiede nell’influenza diretta esercitata dall’investitore sull’attività operativa della società target. Ciò include misure quali:
- Sviluppo ulteriore della strategia aziendale esistente
- Apporto di know-how
- Ottimizzazione dei processi di lavoro
- Espansione verso nuovi prodotti e mercati
Le società di partecipazione attive in Svizzera nel settore del private equity puntano a un investimento a lungo termine con un successo aziendale sostenibile. I guadagni speculativi a breve termine non sono al centro dell’attenzione. In altre forme di investimento, l’accento è posto maggiormente sul rendimento per gli azionisti, senza un’influenza diretta sulla gestione.
La storia del private equity inizia dopo la Seconda Guerra Mondiale. L’American Research and Development Corporation (ARDC), fondata a Boston nel 1946, fu la prima a raccogliere capitali istituzionali per investire in società di nuova costituzione. Un caso emblematico è un investimento di circa 70 000 dollari americani nella società Digital Equipment Corporation nel 1957: questa partecipazione aveva raggiunto un valore di mercato di diverse centinaia di milioni di dollari nel 1971 e rappresenta ancora oggi un caso di studio esemplare sull’efficacia del private equity.
Oggi il private equity è generalmente analizzato nel contesto dei mercati privati (Private Markets). Questi comprendono quattro aree principali:
- Private equity: partecipazioni in società non quotate
- Private debt: concessione diretta di prestiti alle società
- Private real estate: investimenti in progetti immobiliari
- Infrastructure: partecipazioni in infrastrutture
Questa diversificazione consente agli investitori di allocare il capitale in modo più mirato tra diverse classi di rischio.
Qual è la dimensione dei mercati privati oggi?
I mercati privati hanno registrato una forte crescita negli ultimi anni. Secondo il McKinsey Global Private Markets Report 2026, il valore globale delle transazioni di private equity è aumentato del 19% nel 2025, raggiungendo circa 2 600 miliardi di dollari americani, di cui quasi 1 800 miliardi per le sole transazioni di tipo Buyout. Anche l’attività di cessione (exits) è aumentata sensibilmente: il valore delle uscite da partecipazioni di private equity ha raggiunto circa 1 300 miliardi di dollari nel 2025, il secondo livello più elevato mai registrato. Ciò dimostra che il private equity è oggi una componente consolidata dei portafogli diversificati a livello globale e non rappresenta più esclusivamente una nicchia riservata agli investitori istituzionali.
Come funziona il private equity?
I capitali degli investitori facoltosi vengono raccolti e concentrati in un fondo di private equity. Il fondo acquisisce poi partecipazioni in una o più società target. Le risorse finanziarie aggiuntive necessarie sono fornite da banche o investitori esterni nell’ambito di un co-finanziamento. L’obiettivo dell’investimento è aumentare la redditività delle società target attraverso misure appropriate. Al termine di un determinato periodo di detenzione, l’investimento viene ceduto con un profitto.
Le acquisizioni di partecipazioni da parte dei fondi di private equity seguono schemi diversi. L’obiettivo è di solito una partecipazione maggioritaria significativa per poter esercitare un’influenza sulla società target. Per le società quotate, in una prima fase si mira spesso a una minoranza di blocco. Poiché le decisioni importanti in assemblea generale richiedono una maggioranza qualificata di due terzi secondo il diritto societario svizzero, questa soglia si situa a oltre un terzo dei voti rappresentati, il che impedisce l’adozione di delibere qualificate contro il nuovo azionista.
Nelle diverse fasi di sviluppo di un’azienda, il private equity trova ulteriori ambiti di applicazione. Si distingue tra:
- Capitale di rischio in occasione della fondazione di un’impresa con un modello di business promettente
- Capitale di crescita quando un’azienda si espande verso nuovi mercati o segmenti di prodotto
In entrambi i casi, le banche di credito tradizionali sono avverse al rischio e mettono a disposizione capitali di debito generalmente solo dopo un avvio commerciale riuscito.
Il secondo ambito del private equity in Svizzera riguarda la partecipazione ai finanziamenti di tipo Buyout. Le forme più note sono:
- Il Leveraged Buyout (LBO)
- Il Management Buyout (MBO)
Leveraged Buyout (LBO)
In un LBO, la maggior parte del prezzo di acquisizione della società target è finanziata tramite prestiti. Le passività che ne derivano vengono addossate alla società target. Il rimborso dei prestiti avviene attraverso il cash flow dell’impresa acquisita.
Management Buyout (MBO)
In un MBO, l’iniziatore è il management stesso dell’azienda. Il fattore scatenante può essere, ad esempio, un passaggio generazionale o una ristrutturazione che i precedenti azionisti non intendono realizzare. Il capitale di finanziamento è fornito dal management stesso e in larga misura da società di private equity.

Inquadramento, delimitazione e confronto con altre forme di finanziamento
L’obiettivo principale del private equity è realizzare investimenti in capitale proprio in società non quotate in borsa. Nel contesto del private equity, esistono due grandi orientamenti per gli investimenti ricercati:
- Il Buyout
- Il Venture Capital (VC)
Dal punto di vista dello strumento finanziario, il private equity punta all’investimento in capitale proprio per ottenere un accesso diretto alla società target. Una partecipazione puramente di minoranza viene ricercata solo raramente.
Dal punto di vista dell’approccio d’investimento, il private equity si distingue nettamente da un investimento in azioni di società quotate. Chi investe in questa classe di attivi accetta un lungo vincolo di capitale in cambio del potenziale di rendimento di partecipazioni non quotate. Che un investimento in private equity superi nel tempo un investimento diretto in azioni dipende fortemente dalla selezione del fondo, dal momento di ingresso e dalla durata di detenzione, e non può essere garantito in anticipo.
Il Venture Capital è utilizzato principalmente in connessione con la creazione di imprese ad alto potenziale di crescita. Il private equity fornisce qui la base di capitale proprio. Poiché il finanziamento della crescita di giovani imprese è spesso associato a rischi elevati, il ricorso al capitale di debito presso le banche è poco frequente.
Opportunità e rischi del private equity
Un investimento in private equity non è un investimento di base adatto a tutti gli investitori. Richiede esperienza nella gestione di investimenti finanziari e un orizzonte d’investimento lungo. L’investitore si espone a un rischio finanziario elevato che, in casi eccezionali, può portare alla perdita totale del capitale investito. Prima di prendere una decisione d’investimento, dovreste considerare i seguenti rischi:
- Rischio di liquidità: il capitale è vincolato per tutta la durata dell’investimento e non è liberamente disponibile.
- Rischio di valutazione: le partecipazioni non quotate non possono essere valorizzate quotidianamente.
- Rischio di costi: elevate commissioni di gestione e di distribuzione riducono il rendimento netto.
- Rischio di perdita totale: l’insolvenza delle società target non può essere esclusa.
- Rischio di trasparenza: la visibilità sulle transazioni effettuate è spesso limitata.
- Dipendenza: gli investitori non hanno alcuna influenza sulle decisioni del fondo durante la sua durata di vita.
Gli investimenti in private equity sono considerati investimenti a lungo termine in attivi reali. Mentre potete vendere azioni in qualsiasi giorno di borsa, questo non è possibile con il private equity. Il fondo investe il patrimonio in modo illiquido e a lungo termine in società non quotate. Ciò crea per l’investitore il rischio aggiuntivo di non poter liquidare l’investimento a breve termine.
Le opportunità del private equity risiedono nell’accesso a società non disponibili in borsa, nonché nella creazione di valore attiva da parte della società di partecipazione. I professionisti dell’investimento ricercano specificatamente giovani imprese con idee di business orientate al futuro o società sottovalutate con potenziale di sviluppo. Storicamente, il private equity ha contribuito alla diversificazione di portafogli ampiamente diversificati su lunghi periodi. Non è tuttavia possibile ricavarne un rendimento specifico: i risultati passati non sono una garanzia per il futuro.
Al termine dell’orizzonte d’investimento, la partecipazione viene ceduta o quotata in borsa. La plusvalenza generata viene aggiunta al capitale investito e successivamente restituita all’investitore.
ESG e sostenibilità
I criteri ESG (ambiente, sociale, governance) influenzano in misura crescente gli investimenti di private equity. I fornitori svizzeri integrano aspetti di sostenibilità nei loro processi di selezione:
- Investimento d’impatto: investimenti mirati in società con un contributo sociale positivo
- Integrazione ESG: considerazione di criteri ambientali e sociali nelle decisioni d’investimento
- Active Ownership: le società di private equity promuovono i miglioramenti ESG nelle società in portafoglio
Per gli investitori orientati alla sostenibilità, questo apre la possibilità di combinare rendimento e impatto.
Sviluppi normativi
Il panorama normativo è in evoluzione:
- Accesso ampliato: nuove strutture di fondi come l’ELTIF 2.0 europeo e i fondi Evergreen semi-liquidi abbassano le barriere di ingresso per gli investitori privati.
- Requisiti di trasparenza: obblighi di comunicazione rafforzati su costi e rischi
- Tutela degli investitori: standard informativi migliorati per gli investitori privati
Questi sviluppi aumentano la trasparenza e rafforzano la fiducia in questa classe di attivi.

Private equity: riservato ai super ricchi?
Investire in private equity è adatto agli investitori privati qualificati con competenze in materia di partecipazioni societarie. Un orizzonte d’investimento lungo, la consapevolezza del rischio imprenditoriale e la certezza di non dipendere dal capitale investito durante la durata dell’investimento sono elementi essenziali.
L’importo minimo per un impegno diretto in un fondo istituzionale di private equity in Svizzera è spesso pari ad almeno 250 000 CHF o un multiplo di tale importo. Per questo motivo, questi fondi sono particolarmente indicati per:
- Clienti privati facoltosi
- Investitori istituzionali
- Family Office
Potete accedere a questi fondi tramite un fornitore istituzionale che distribuisce i relativi veicoli d’investimento. È fondamentale esaminare attentamente in anticipo l’orientamento d’investimento del fondo in termini di settori e strategia.
Per l’investitore privato classico, tuttavia, questo non significa che il private equity rimanga irraggiungibile. Importi più modesti possono essere investiti tramite fondi chiusi destinati al grande pubblico o fondi comuni d’investimento, di norma a partire da circa 10 000 franchi svizzeri. Si tratta spesso di fondi di fondi, che investono i capitali raccolti in altri fondi di private equity. Prima di investire in tali veicoli, considerate quanto segue:
- La doppia struttura di fondi aumenta la mancanza di trasparenza sui capitali investiti.
- Si generano costi doppi, poiché anche il fondo di fondi applica commissioni e costi di gestione propri.
Vie di accesso per gli investitori privati svizzeri
Per molto tempo, gli investimenti in private equity erano riservati agli investitori istituzionali. Oggi esistono diverse vie di accesso:
- ETF di private equity: i fondi negoziati in borsa consentono investimenti a partire da poche centinaia di franchi. Investono in società di private equity quotate e offrono negoziabilità giornaliera.
- Fondi semi-liquidi: le strutture Evergreen ed ELTIF riducono gli importi minimi e offrono possibilità di rimborso limitate a determinate condizioni.
- Fondi chiusi e fondi di fondi: accesso alle strategie classiche di private equity a partire da circa 10 000 franchi, con un lungo vincolo di capitale.
- Private Markets presso Everon: grazie al nostro team Private Markets, premiato dalla rivista BILANZ, rendiamo possibile l’accesso ai mercati privati con barriere di ingresso ridotte, a partire da CHF 10 000 in Private Markets.
Come si differenziano i fondi di private equity?
I fondi di private equity stabiliscono criteri rigorosi nelle loro decisioni d’investimento. Si distingue tra:
- Fase di sviluppo dell’azienda
- Settore d’attività
- Importo del finanziamento
- Regione
Questo garantisce che i capitali investiti da un fondo perseguano obiettivi omogenei.
Fase di sviluppo dell’azienda
I fondi focalizzati sul Venture Capital supportano giovani imprese in una fase iniziale ad alto rischio. Qui il rischio di fallimento totale è più elevato, finché l’azienda con un modello di business promettente non raggiunge la maturità commerciale. Le aziende che desiderano scorporare o espandere una divisione cercano capitale di crescita. Nel caso di un MBO, il private equity sostiene la nuova strategia del management in occasione di un passaggio generazionale o di una trasformazione aziendale.
Settore d’attività
In materia di settori, i fondi di private equity selezionano segmenti con un forte potenziale di crescita futura, ad esempio nuove tendenze basate su tecnologie innovative o investimenti in tecnologie sostenibili e prodotti con un valore aggiunto ecologico.
Importo del finanziamento
Per quanto riguarda l’importo del finanziamento, l’attenzione è rivolta alle risorse necessarie e alle dimensioni della società target. Il volume influenza spesso anche l’importo minimo d’investimento.
Regione
Dal punto di vista geografico, il private equity si concentra sui mercati a forte potenziale di crescita futura. Questi non devono necessariamente trovarsi in Svizzera o in Europa: in molti paesi asiatici in particolare, la crescita economica è elevata.
Da leggere anche: Private debt: finanziamento alternativo delle imprese e interessante classe di attivi

Private equity: consigli per il primo investimento
Prima di dedicarvi al vostro primo investimento in fondi di private equity, vale la pena di redigere con calma una lista di controllo. Queste domande possono esservi utili:
- Potete rinunciare al denaro investito per un periodo di almeno 10 anni?
- Siete disposti ad accettare un rischio che, nel peggiore dei casi, potrebbe comportare una perdita totale?
- Siete in grado di valutare correttamente i rischi dell’investimento pianificato?
- Avete selezionato la società di partecipazione o il fondo giusto?
- La strategia del fondo di private equity è trasparente e comprensibile per voi?
- Conoscete tutte le commissioni e i costi relativi all’investimento?
- Siete disposti a rinunciare alle distribuzioni durante la durata dell’investimento e a ricevere il capitale solo al termine?
- Siete disposti ad assumere rischi aggiuntivi (rischi di trasparenza e di cambio) per un investimento in un fondo all’estero?
È fondamentale rispondere con un chiaro sì a tutte queste domande. Se sorgono dubbi, non ignorateli, perché alla fine siete voi a portare la responsabilità esclusiva dell’investimento.
Conclusione sul private equity
Il private equity designa capitale d’investimento privato fuori borsa destinato a investimenti in società. Un fondo di private equity raccoglie capitali a questo scopo e li investe in società target non quotate. I gruppi di investitori più comuni sono i clienti privati facoltosi, i Family Office e gli investitori istituzionali. Per gli investitori con importi più modesti, i fondi chiusi destinati al pubblico retail, le strutture semi-liquide e gli ETF rappresentano un punto di ingresso. L’avvertenza rimane fondamentale: investire nel private equity comporta un rischio elevato e vincola il capitale per molti anni.
Tra i fondi di private equity si distingue generalmente tra fondi di Venture Capital e fondi di Buyout. Il Venture Capital è orientato principalmente verso giovani imprese con un modello di business promettente, mentre i fondi di Buyout si concentrano sulle strategie di espansione di società mature o su transazioni avviate dal management. Gli investitori dovrebbero definire con precisione il proprio approccio in anticipo e conoscere tutte le opportunità e tutti i rischi tramite una lista di controllo.
Da leggere nel nostro journal:
- Tutto sul principio della libera circolazione in Svizzera
- Ulteriori informazioni sul Private Banking
- Il principio dei 3 pilastri previdenziali
- I tipi di mandati di gestione patrimoniale
Domande frequenti sul private equity
Cos’è il private equity spiegato in modo semplice?
Il private equity è capitale d’investimento privato collocato in società non quotate in borsa. Gli investitori raggruppano di norma il proprio capitale in un fondo che acquisisce partecipazioni in società target, mira ad aumentarne il valore nel corso di diversi anni e cede poi le partecipazioni con un profitto. Insieme al private debt, all’immobiliare privato e alle infrastrutture, il private equity è uno dei quattro pilastri dei mercati privati.
Come possono gli investitori privati investire nel private equity?
Gli investitori privati svizzeri dispongono oggi di diverse vie di accesso: ETF (fondi negoziati in borsa) esposti a società di private equity quotate, accessibili a partire da poche centinaia di franchi; fondi semi-liquidi di tipo Evergreen ed ELTIF con importi minimi ridotti; e fondi chiusi classici riservati agli investitori qualificati. I fondi istituzionali diretti richiedono spesso sottoscrizioni minime a partire da 250 000 franchi.
Qual è l’investimento minimo per il private equity?
Per i fondi istituzionali classici di private equity in Svizzera, la sottoscrizione minima si situa frequentemente a 250 000 franchi o un multiplo di tale importo. I fondi chiusi destinati al pubblico retail e i fondi di fondi partono spesso da circa 10 000 franchi. Gli ETF di private equity negoziati in borsa sono accessibili a partire da poche centinaia di franchi.
Quali sono i rischi del private equity?
I principali rischi sono l’assenza di liquidità per molti anni, la trasparenza limitata, le commissioni elevate e l’incertezza di valutazione. In casi estremi è possibile la perdita totale del capitale investito. Chi investe non deve dipendere dal capitale immobilizzato per tutta la durata dell’investimento.
Per quanto tempo il capitale è vincolato nel private equity?
I fondi di private equity classici hanno tipicamente una durata di circa dieci anni. Durante questo periodo il capitale è illiquido e non può essere venduto come un’azione in borsa. Le strutture semi-liquide come i fondi Evergreen offrono possibilità di rimborso limitate a determinate condizioni.
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