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Borsa e mercati
Quando un indice azionario scende del 20 per cento o più rispetto al suo ultimo massimo, secondo la convenzione di mercato si parla di mercato ribassista. Quanto scenderà l'indice e quanto durerà la fase, nessuno lo sa in anticipo. Si può invece spiegare in base a quali criteri la Banca nazionale svizzera (BNS) stabilisce il tasso guida, come è composto lo Swiss Market Index (SMI) e perché, in caso di fallimento di una banca, i titoli nel deposito sono protetti in modo diverso dal denaro sul conto.
In breve
- La legge sulla Banca nazionale (LBN) impone alla BNS di garantire la stabilità dei prezzi, tenendo conto dell'evoluzione congiunturale (art. 5 cpv. 1 LBN). La BNS equipara la stabilità dei prezzi a un aumento annuo dell'indice nazionale dei prezzi al consumo inferiore al 2 per cento. Anche la deflazione, cioè un calo protratto del livello dei prezzi, è in contrasto con l'obiettivo.
- Lo Swiss Market Index (SMI) comprende le 20 azioni maggiori e più liquide dello Swiss Performance Index (SPI), l'indice ampio della Borsa svizzera SIX. Copre oltre il 75 per cento della capitalizzazione di borsa delle azioni svizzere liberamente negoziabili. Ogni trimestre SIX limita il peso di un singolo titolo al 18 per cento; tra una data di riferimento e l'altra il peso può superare questa soglia.
- Secondo la legge sulle banche (LBCR), in caso di fallimento di una banca i depositi a nome del cliente sono privilegiati fino a 100'000 franchi per cliente e per banca e vengono quindi pagati prima dei crediti ordinari (art. 37a cpv. 1 LBCR). Se si trovano presso una sede o una succursale in Svizzera, la garanzia dei depositi delle banche ne assicura il pagamento. I fondi a disposizione sono però limitati per legge (art. 37h LBCR).
- I titoli che la banca custodisce per il cliente non fanno parte del patrimonio della banca. In caso di fallimento vengono separati dalla massa fallimentare, cioè tenuti fuori dalla liquidazione (art. 37d LBCR), e restituiti al cliente. Se il cliente ha debiti verso la banca, questa può trattenere i titoli in base a un diritto di pegno convenuto per contratto. Se nel deposito collettivo mancano titoli, l'ammanco è coperto anzitutto con titoli della stessa categoria che la banca detiene per conto proprio; un'eventuale parte residua è a carico, in proporzione, dei clienti interessati (art. 19 della legge sui titoli contabili, LTCo). La separazione non protegge dalle perdite di corso. Per le obbligazioni o i prodotti emessi dalla banca stessa il cliente resta creditore della banca.
Fonti: LBN art. 5 (fedlex) · BNS, Strategia di politica monetaria della BNS · SIX, Methodology Rulebook Governing Equity and Real Estate Indices, versione 3.40, cap. 5.2 e 5.12 (in inglese) · LBCR art. 37a, 37b, 37d, 37h (fedlex) · LTCo art. 19 (fedlex) · esisuisse, Risposte alle vostre domande (FAQ)
Come la BNS fissa il tasso guida
Per mantenere stabili i prezzi, la BNS assicura condizioni monetarie appropriate. A tal fine fissa il tasso guida BNS e punta a tenere vicini a questo tasso i tassi a breve sui crediti garantiti del mercato monetario, cioè i tassi ai quali le banche si procurano franchi contro garanzie. Il più importante è il SARON, il tasso overnight, cioè da un giorno all'altro. La base principale per la decisione sul tasso è la previsione condizionata di inflazione relativa ai tre anni successivi. Essa presuppone che in questo periodo il tasso guida resti invariato.
Come i tassi incidono sul corso delle obbligazioni
Il tasso guida agisce sui tassi a breve. I tassi per le scadenze lunghe si formano sul mercato e non seguono il tasso guida di pari passo. Per le obbligazioni esistenti una variazione dei tassi di mercato incide sul corso. Se i tassi salgono, il corso di un'obbligazione a cedola fissa scende, perché le obbligazioni di nuova emissione rendono di più. Se i tassi scendono, il corso sale. A parità di condizioni, più lunga è la durata residua, più marcata è la variazione. Chi detiene l'obbligazione fino alla scadenza riceve il rimborso del valore nominale, a condizione che il debitore paghi.
Che cosa succede agli averi sul conto in caso di fallimento
Un avere sul conto è un credito verso la banca. Nel fallimento la legge ordina i crediti in classi. Fino a 100'000 franchi per cliente e per banca, con tutti i conti sommati, un avere sul conto rientra nella seconda classe e viene quindi pagato prima dei crediti ordinari (art. 37a cpv. 1 LBCR). Il pagamento avviene anzitutto con la liquidità disponibile della banca (art. 37b LBCR). Inoltre la legge impone alle banche di detenere costantemente in Svizzera attivi pari al 125 per cento dei loro depositi privilegiati (art. 37a cpv. 6 LBCR).
La garanzia dei depositi esisuisse
Se la liquidità della banca non basta, interviene la garanzia dei depositi esisuisse. Versa i depositi garantiti entro sette giorni lavorativi alla persona che la FINMA ha designato per la procedura (art. 37h cpv. 3 LBCR). Il limite massimo dei contributi di tutte le banche è pari all'1,6 per cento dei depositi garantiti, ma almeno 6 miliardi di franchi. Secondo esisuisse il limite ammonta attualmente a 7,9 miliardi di franchi (stato: ottobre 2026). Gli averi del pilastro 3a e di libero passaggio non sono coperti da esisuisse. Sono privilegiati separatamente fino a 100'000 franchi (art. 37a cpv. 5 LBCR), ma vengono pagati alla fondazione solo nel corso o alla fine della procedura di fallimento.
Durata del pagamento ai clienti
La persona designata dalla FINMA paga il denaro ai clienti non appena questi hanno comunicato le loro coordinate di pagamento. Prima che il denaro arrivi sul conto del cliente, secondo esisuisse passano diverse settimane (stato: ottobre 2026). Dal 2028 il pagamento dovrebbe avvenire, secondo esisuisse, entro sette giorni lavorativi da queste indicazioni.
Che cosa succede ai titoli nel deposito
I titoli che la banca custodisce per il cliente vengono separati dalla massa fallimentare (art. 37d LBCR) e a lui restituiti. A differenza dei depositi, la restituzione non ha un limite massimo; i titoli restano però esposti alle perdite di corso. Se il cliente ha debiti verso la banca, questa può far valere sui titoli un diritto di pegno convenuto per contratto. Se nel deposito collettivo mancano titoli, il liquidatore copre l'ammanco anzitutto con i titoli della stessa categoria che la banca detiene per conto proprio. La parte che manca ancora è a carico, in proporzione, dei clienti interessati, che in cambio ottengono un credito verso la banca (art. 19 LTCo).
Averi di previdenza e titoli emessi dalla banca
I titoli del pilastro 3a e di libero passaggio appartengono alla fondazione di previdenza o di libero passaggio e vengono consegnati a quest'ultima. Per i titoli emessi dalla banca stessa, ad esempio proprie obbligazioni o prodotti strutturati, la separazione aiuta poco: il cliente riceve i titoli, ma per il loro valore resta creditore della banca e nel fallimento può essere pagato solo in parte o non esserlo affatto. La legge annovera invece tra i depositi le obbligazioni di cassa depositate a nome del cliente presso la banca, entro lo stesso limite comune di 100'000 franchi per cliente e per banca (art. 37a cpv. 1 LBCR).
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