Vai al contenuto

Pensionamento parziale: come funziona l'uscita scaglionata dalla vita lavorativa

Blog
di Brice Zanetti, CFA
Sentiero di montagna stretto che serpeggia lungo una cresta

Il pensionamento parziale significa: riduzione scaglionata del grado di occupazione, abbinata al prelievo proporzionale di rendita AVS e prestazioni della cassa pensioni. Come funzionano il regolamento della cassa, la riforma AVS 21 e la continuazione dell'assicurazione.

In breve: un pensionamento parziale è l’uscita scaglionata dalla vita lavorativa: riducete il vostro grado di occupazione in più tappe anziché in un’unica volta e prelevate rendita AVS e prestazioni della cassa pensioni in proporzione. Dal 2024 la cassa pensioni consente fino a tre prelievi in capitale, l’AVS dalla riforma AVS 21 un anticipo o rinvio parziale tra il 20 e l’80 percento. Chi continua a lavorare dai 58 anni con il grado di occupazione precedente può, in certi casi, farsi assicurare ancora al salario precedente.

Il passaggio dalla vita lavorativa al pensionamento non deve avvenire in un’unica data. Con un pensionamento parziale riducete il vostro grado di occupazione per fasi, per esempio dal 100 al 60 e in seguito al 20 percento, e prelevate nello stesso ritmo una parte delle vostre prestazioni previdenziali. Sono coinvolti due sistemi indipendenti con regole proprie: l’AVS come 1° pilastro e la cassa pensioni come 2° pilastro. Entrambi hanno reso le proprie regole più flessibili negli ultimi anni, ma seguono logiche diverse.

Il vostro Wealth Manager presso Everon vi accompagna lungo tutta la transizione verso il pensionamento. Informatevi ora.

I punti essenziali

  • Prelievi in capitale della cassa pensioni: dal 1° gennaio 2024 sono ammessi fino a tre prelievi in capitale in caso di pensionamento parziale (art. 13a LPP), in precedenza al massimo due.
  • Importo minimo: il primo prelievo parziale deve corrispondere ad almeno il 20 percento della prestazione di vecchiaia, salvo che il regolamento preveda un valore inferiore.
  • Flessibilità AVS: dalla riforma AVS 21 sono possibili anticipo e rinvio parziali della rendita AVS tra il 20 e l’80 percento, con precisione mensile.
  • Età AVS: un anticipo parziale è possibile dai 63 anni, un rinvio parziale fino a 70 anni; i due si possono combinare.
  • Continuazione dell’assicurazione: l’art. 33a LPP consente, dai 58 anni, di continuare ad assicurare il salario precedente se il regolamento lo prevede e il salario scende al massimo della metà.
  • Imposte: i prelievi in capitale scaglionati sono tassati separatamente e in modo progressivo; l’effetto dipende da Cantone, Comune e importi dei singoli prelievi.

Cosa significa esattamente pensionamento parziale?

Il pensionamento parziale designa la riduzione graduale del grado di occupazione prima del pensionamento completo, abbinata al prelievo proporzionale delle prestazioni AVS e della cassa pensioni. Permette una transizione graduale verso il pensionamento e può essere strutturato in modo fiscalmente vantaggioso, poiché i prelievi in capitale avvengono per fasi anziché in un’unica volta. Una definizione più ampia si trova anche nella voce di glossario sul pensionamento parziale.

Non esiste un modello unico di pensionamento parziale. Il regolamento della rispettiva cassa pensioni stabilisce quante tappe sono possibili, con quale riduzione minima del grado di occupazione per tappa e se venga prelevata rendita, capitale o una forma mista. Il diritto federale fissa dal 2024 un quadro chiaro per il 2° pilastro, che le singole casse concretizzano.

Come funziona il pensionamento parziale presso la cassa pensioni?

Dal 1° gennaio 2024 l’art. 13a LPP disciplina esplicitamente il prelievo parziale della prestazione di vecchiaia. Sono ammessi fino a tre prelievi in capitale nell’ambito di un pensionamento parziale, di cui il primo deve corrispondere ad almeno il 20 percento della prestazione di vecchiaia. La cassa pensioni può prevedere nel proprio regolamento una quota minima inferiore e stabilisce l’importo minimo del secondo e del terzo prelievo. Prima del 2024 erano ammessi al massimo due prelievi in capitale in caso di pensionamento parziale; chi si trovava già nella prima tappa può far valere dal 2024 anche un terzo prelievo.

Oltre al prelievo in capitale, molte casse consentono anche una rendita proporzionale alla riduzione del grado di occupazione, oppure una combinazione di rendita e capitale. Di quanto debba scendere il grado di occupazione per ogni tappa e a quali intervalli le tappe possano susseguirsi non è disciplinato in modo uniforme dal diritto federale, ma è materia del regolamento. Informatevi quindi per tempo presso il vostro istituto di previdenza su quali varianti sono possibili e quanto anticipo richiede l’annuncio.

Come funzionano l’anticipo e il rinvio parziale dell’AVS?

Con la riforma AVS 21, in vigore dal 1° gennaio 2024, la rendita di vecchiaia AVS si può prelevare in modo più flessibile rispetto a prima. La percentuale dell’anticipo o del rinvio parziale, tra il 20 e l’80 percento, può essere scelta in franchi o in punti percentuali interi, con precisione mensile. Un anticipo parziale è possibile al più presto dai 63 anni, per le donne della generazione transitoria della riforma AVS 21 già dai 62 anni. Un rinvio parziale è possibile fino all’età di 70 anni e deve durare almeno un anno.

Anticipo, prelievo ordinario all’età di riferimento e rinvio si possono anche combinare: una parte della rendita può essere anticipata, un’altra prelevata all’età di riferimento o più tardi. La percentuale scelta una volta può essere aumentata una sola volta fino al raggiungimento dell’età di riferimento. Chi vuole rinviare per beneficiare dei supplementi di rendita deve informare la cassa di compensazione competente entro un anno dal raggiungimento dell’età di riferimento.

Restate assicurati al salario precedente se riducete il grado di occupazione?

Se riducete il vostro grado di occupazione, di norma scende anche il vostro salario assicurato presso la cassa pensioni, e con esso i versamenti successivi. L’art. 33a LPP crea un’eccezione: le persone attive dai 58 anni possono chiedere di restare assicurate al salario precedente, più elevato, anche se il salario effettivo è inferiore. Ciò è possibile a condizione che il salario scenda al massimo della metà e che il regolamento dell’istituto di previdenza preveda questa continuazione dell’assicurazione. Non è una prestazione automatica, ma deve essere richiesta attivamente dalla persona assicurata, e termina al più tardi con il raggiungimento dell’età di riferimento ordinaria.

Questa continuazione dell’assicurazione può evitare una lacuna previdenziale sensibile che altrimenti risulterebbe dalla riduzione del grado di occupazione, ma richiede di regola contributi propri più elevati, perché il datore di lavoro versa spesso la propria quota solo sul salario effettivamente percepito. Se convenga o meno dipende dalla situazione previdenziale individuale e dalle regole contributive della rispettiva cassa.

Lo scaglionamento incide sulle imposte?

Le prestazioni in capitale della previdenza professionale e del pilastro 3a sono tassate separatamente dal resto del reddito, a un’aliquota ridotta ma progressiva, la cosiddetta imposta sul capitale. Poiché ogni prelievo viene tassato singolarmente, una ripartizione su più anni porta spesso a un onere complessivo inferiore rispetto a un unico prelievo di importo elevato nello stesso anno fiscale. L’entità dell’effetto dipende dal Cantone di domicilio, dal Comune, dallo stato civile e dall’importo dei singoli prelievi, e la prassi delle amministrazioni fiscali varia da Cantone a Cantone.

Un esempio di calcolo concreto per l’effetto dello scaglionamento, con cifre di un Comune svizzero, si trova nell’articolo sul prelievo scaglionato del pilastro 3a. La logica di riduzione della progressione descritta in tale articolo vale per analogia anche per i prelievi scaglionati della cassa pensioni nell’ambito di un pensionamento parziale. Chi pianifica più prelievi previdenziali dovrebbe inoltre verificare se questi ricadono nello stesso anno fiscale: prelievi da AVS, cassa pensioni e pilastro 3a nello stesso anno possono spingersi reciprocamente in scaglioni di progressione più alti.

Lista di controllo: cosa chiarire prima del colloquio con datore di lavoro e cassa pensioni?

Un pensionamento parziale non si organizza dall’oggi al domani. Preparate il colloquio con questi punti:

  • Regolamento della cassa pensioni: la cassa consente un pensionamento parziale, in quante tappe e con quale riduzione minima del grado di occupazione per tappa?
  • Termine di annuncio: quanto anticipo richiede la cassa per l’annuncio del primo e dei successivi prelievi parziali?
  • Forma del prelievo: sono previsti capitale, rendita o una forma mista, e si può scegliere separatamente per ogni tappa?
  • Continuazione dell’assicurazione: il regolamento offre la continuazione dell’assicurazione del salario precedente secondo l’art. 33a LPP, e quanto costa in aggiunta?
  • Accordo del datore di lavoro: il datore di lavoro è disposto a rendere possibile il grado di occupazione ridotto nelle tappe e al momento desiderati?
  • Pianificazione AVS: anticipo o rinvio parziale della rendita AVS si adattano temporalmente allo scaglionamento della cassa pensioni previsto, e in quale anno fiscale ricadono i singoli prelievi?

Domande frequenti sul pensionamento parziale

Cos’è esattamente un pensionamento parziale?

Un pensionamento parziale è la riduzione graduale del grado di occupazione prima del ritiro completo dalla vita lavorativa, abbinata al prelievo proporzionale della rendita AVS e delle prestazioni della cassa pensioni. Invece di smettere completamente a una data precisa, riducete grado di occupazione e prelievi in più tappe. I passi esatti sono definiti dal regolamento della vostra cassa pensioni e, per il 1° pilastro, dal diritto AVS.

Quante tappe consente la cassa pensioni?

Dal 1° gennaio 2024, secondo l’art. 13a LPP, sono ammessi fino a tre prelievi in capitale nell’ambito di un pensionamento parziale, mentre in precedenza erano al massimo due. Il primo prelievo parziale deve corrispondere ad almeno il 20 percento della prestazione di vecchiaia; la cassa pensioni può prevedere nel proprio regolamento un valore inferiore. Per il secondo e il terzo prelievo, l’importo minimo è stabilito dal regolamento della rispettiva cassa.

Potete prelevare anche la rendita AVS in modo scaglionato?

Sì. Dalla riforma AVS 21 potete anticipare o rinviare la vostra rendita di vecchiaia AVS tra il 20 e l’80 percento, a scelta in franchi o in punti percentuali interi e con precisione mensile. Un anticipo parziale è possibile dai 63 anni, un rinvio parziale fino ai 70 anni. Anticipo e rinvio si possono anche combinare, cosicché una parte della rendita venga versata prima e un’altra parte dopo.

Restate assicurati al salario precedente se riducete il grado di occupazione?

Solo se il regolamento della vostra cassa pensioni lo prevede. L’art. 33a LPP consente alle persone attive dai 58 anni di continuare ad assicurare il salario precedente, più elevato, purché il salario effettivo scenda al massimo della metà e la cassa offra questa continuazione nel proprio regolamento. La richiesta va presentata personalmente e la possibilità termina al più tardi con il raggiungimento dell’età di riferimento ordinaria.

Lo scaglionamento incide sulle imposte?

Sì, di regola in modo positivo, perché le prestazioni in capitale della previdenza sono tassate separatamente dal resto del reddito e in modo progressivo: più prelievi di importo minore, distribuiti su più anni, ricadono spesso in scaglioni di progressione più bassi rispetto a un unico prelievo di importo elevato. L’entità dell’effetto dipende dal Cantone di domicilio, dal Comune, dallo stato civile e dall’importo dei singoli prelievi. Un esempio di calcolo si trova nell’articolo sul prelievo scaglionato del pilastro 3a.

Brice Zanetti, CFA
Sull'autore

Brice Zanetti, CFA

Chief Relationship Officer & Co-Fondatore presso Everon
Profilo LinkedIn

Il presente articolo è redatto a scopo informativo generale e non costituisce consulenza in materia di investimenti, consulenza legale o fiscale, né un'offerta di acquisto o vendita di strumenti finanziari. Everon AG è un gestore patrimoniale autorizzato dalla FINMA ai sensi della LIsFi. Le performance passate non sono un indicatore affidabile dei rendimenti futuri.

Parliamo del vostro patrimonio.

Prendere appuntamento

Facciamo conoscenza

Un family office inizia con un colloquio.

Desiderate investire o riorganizzare un patrimonio? Di quale importo, indicativamente?

Guida

Richiedere la guida

Capitale o rendita: le cifre che orientano la decisione

Riceverete la guida in PDF per e-mail, di norma in pochi minuti.