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Prelievo del pilastro 3a: cosa sapere prima del ritiro

Blog
di Florian Rümmelein
Montagne innevate riflesse in un lago calmo

Quando potete prelevare il vostro pilastro 3a, come viene tassato il capitale e come un prelievo scaglionato su più conti riduce il carico fiscale.

In breve: il prelievo del pilastro 3a è possibile al più presto cinque anni prima dell’età di riferimento AVS, ossia dai 60 anni per gli uomini. Per le donne, l’età di riferimento viene elevata progressivamente da 64 a 65 anni con la riforma AVS 21, il che sposta il loro prelievo più precoce dai 59 ai 60 anni. Il capitale viene tassato separatamente dal reddito ordinario a un’aliquota ridotta. Prelevare più conti 3a in anni diversi riduce sensibilmente questa imposta.

Il prelievo del pilastro 3a è il versamento del capitale previdenziale vincolato del terzo pilastro. Vincolato significa che il capitale resta bloccato fino alla finestra di prelievo che precede il pensionamento. Prima di tale finestra, il prelievo è possibile solo nei casi elencati all’art. 3 OPP 3. Il capitale prelevato è soggetto all’imposta sul capitale, riscossa una sola volta.

Il pilastro 3a, con i suoi vantaggi fiscali, è destinato alla previdenza privata per il pensionamento. Per questo motivo, sia per il prelievo ordinario sia per il prelievo anticipato vigono regole restrittive. In questo articolo spieghiamo quando il prelievo è possibile, come funziona la tassazione e come risparmiare sulle imposte con un prelievo scaglionato.

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I punti essenziali

  • Finestra di prelievo: Il prelievo ordinario è possibile al più presto cinque anni prima e al più tardi cinque anni dopo l’età di riferimento AVS (fonte: LAVS/OPP3, aggiornamento 2026).
  • Età di riferimento 2026: 65 anni per gli uomini; per le donne, l’età di riferimento viene innalzata gradualmente a 65 anni con la riforma AVS 21 (fonte: UFAS).
  • Contributo annuo massimo 2026: CHF 7’258 con cassa pensione; senza cassa pensione, il 20 per cento del reddito da attività lucrativa, al massimo CHF 36’288 (fonte: UFAS, invariato dal 2025).
  • Tassazione: Il prelievo viene tassato separatamente dal reddito a un’aliquota ridotta. Su CHF 500’000 questo corrisponde a CHF 35’068 nella città di Zurigo e a CHF 25’701 in Appenzello (fonte: calcolatore delle imposte dell’AFC, anno fiscale 2026).
  • Prelievo anticipato: solo nei casi previsti dall’art. 3 OPP 3, per scioglimento del rapporto di previdenza (emigrazione, attività indipendente, cambio di attività indipendente, rendita intera d’invalidità) oppure per l’abitazione di proprietà a uso proprio (acquisto e costruzione, partecipazioni, restituzione di mutui ipotecari), in questo caso al massimo ogni cinque anni.

Da quando posso prelevare il pilastro 3a?

Il prelievo ordinario del pilastro 3a è possibile al più presto cinque anni prima dell’età di riferimento AVS e al più tardi cinque anni dopo, a condizione che esercitiate ancora un’attività lucrativa. L’età di riferimento è 65 anni per gli uomini nel 2026; per le donne viene innalzata gradualmente a 65 anni con la riforma AVS 21.

Se continuate a lavorare dopo aver raggiunto l’età di riferimento, potete rinviare il prelievo. Non appena cessate l’attività lucrativa, ma al più tardi cinque anni dopo l’età di riferimento, il capitale deve essere prelevato. Questi prelievi in concomitanza con il pensionamento vengono definiti prelievo ordinario.

Quando è possibile un prelievo anticipato del pilastro 3a?

Il prelievo anticipato è possibile solo nei casi previsti dall’art. 3 OPP 3. Il rapporto di previdenza può essere sciolto in caso di partenza definitiva dalla Svizzera, di avvio di un’attività indipendente non più soggetta alla previdenza professionale obbligatoria, di passaggio a un’altra attività indipendente di genere diverso e di rendita intera d’invalidità quando il rischio d’invalidità non è assicurato. Un versamento è inoltre ammesso per l’abitazione di proprietà a uso proprio: acquisto e costruzione, partecipazioni nonché restituzione di mutui ipotecari.

Queste regole restrittive esistono perché il pilastro 3a, agevolato fiscalmente, è destinato alla previdenza per la vecchiaia. Al di fuori di tali casi, il capitale rimane vincolato fino alla finestra di prelievo prima del pensionamento.

Abbandono della Svizzera

Chi emigra definitivamente dalla Svizzera può richiedere il pagamento anticipato del capitale di vecchiaia. In caso di coniugi, è necessario il consenso scritto del partner. Il nuovo domicilio fisso all’estero deve essere documentato.

Attività indipendente

I lavoratori indipendenti che non appartengono a nessuna cassa pensione possono prelevare il capitale del terzo pilastro nel primo anno successivo all’avvio dell’attività. Ciò è possibile solo per le società di persone, non per le persone giuridiche come la società anonima (SA) o la società a garanzia limitata (Sagl). A compensazione della mancanza del secondo pilastro, i lavoratori indipendenti possono versare un importo annuo più elevato nel terzo pilastro. Un secondo caso riguarda chi è già indipendente: chi pone termine all’attività lucrativa indipendente esercitata finora e ne inizia un’altra indipendente di genere diverso può parimenti prelevare il capitale in anticipo (art. 3 cpv. 2 lett. c OPP 3).

Abitazione di proprietà occupata personalmente

Per l’abitazione di proprietà a uso proprio l’art. 3 cpv. 3 OPP 3 indica tre scopi distinti: l’acquisto e la costruzione, le partecipazioni a una proprietà d’abitazione e la restituzione di mutui ipotecari. Stanno sullo stesso piano, quindi la restituzione di un mutuo non è un caso particolare dell’acquisto. Un simile prelievo può essere richiesto ogni cinque anni. Il pagamento avviene a un’aliquota fiscale ridotta, che varia a seconda del luogo di domicilio e dell’importo prelevato.

In tal caso:

  • Per il prelievo anticipato a fini immobiliari non esistono né un limite di età né un importo minimo. Tali prelievi sono considerati fondi propri effettivi, contrariamente ai prelievi dalla cassa pensione.
  • Fino a cinque anni prima dell’età di riferimento può essere prelevato un importo parziale del capitale del pilastro 3a. Dopo tale data è possibile prelevare solo l’intero saldo del singolo rapporto previdenziale. Per questo motivo conviene mantenere più conti 3a.

Invalidità

Chi percepisce una rendita d’invalidità intera dell’AI senza un’adeguata copertura per l’invalidità può richiedere il pagamento del proprio saldo del pilastro 3a.

Decesso

Al decesso del titolare, il capitale viene versato. L’ordine degli aventi diritto è stabilito dalla legge: coniuge, figli e persone al cui sostentamento il defunto contribuiva in modo determinante, poi genitori, fratelli e altri eredi.

Riscatto nella cassa pensione

Il capitale del terzo pilastro può essere utilizzato anche per un riscatto in un istituto di previdenza esente da imposte. Condizione necessaria è che non esistano lacune contributive e nessun prelievo anticipato per l’abitazione di proprietà non ancora rimborsato.

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Quanto pago di imposte al momento del prelievo del pilastro 3a?

Il capitale prelevato viene tassato separatamente dal reddito ordinario a un’aliquota ridotta, l’imposta sul capitale. Viene riscossa a livello federale, cantonale e comunale e varia considerevolmente a seconda del Cantone di domicilio, del Comune e dell’importo prelevato. Le differenze tra i Cantoni sono notevoli, pertanto il luogo di domicilio nell’anno del prelievo può incidere in misura significativa.

Ecco come funziona il calcolo:

  • Un’imposta unica distinta: il prelievo non aumenta il vostro reddito imponibile. Viene rilevato come prestazione in capitale unica con un’imposta annua separata, indipendente da salario, rendita e sostanza.
  • Un’aliquota ridotta: per l’imposta federale diretta l’aliquota corrisponde a un quinto dell’aliquota ordinaria dell’imposta sul reddito (art. 38 cpv. 2 LIFD). Il carico della Confederazione raggiunge così al massimo il 2,3 per cento (fonte: scheda informativa AFC «Imposizione delle prestazioni in capitale della previdenza», 25.06.2025). Cantone e Comune applicano le proprie aliquote, anch’esse ridotte.
  • Progressiva: come per l’imposta sul reddito, l’aliquota aumenta con l’entità del prelievo. Un prelievo doppio costa quindi più del doppio in imposte. È proprio qui che interviene lo scaglionamento.

L’entità delle differenze cantonali si vede chiaramente nel caso di un prelievo di CHF 500’000 da parte di una persona single, senza figli e senza appartenenza religiosa, di 65 anni, calcolato per il capoluogo di ciascun Cantone. La quota federale è ovunque identica, pari a CHF 10’501. L’intera differenza si genera a livello di Cantone e Comune, motivo per cui l’aliquota effettiva varia anche all’interno dello stesso Cantone da Comune a Comune.

CantoneCapoluogoAnno fiscaleImpostaAliquota in per cento
AGAarau2026CHF 39’8997,98
AIAppenzello2026CHF 25’7015,14
ARHerisau2026CHF 49’5439,91
BEBerna2026CHF 41’2598,25
BLLiestal2026CHF 33’6016,72
BSBasilea2026CHF 47’2519,45
FRFriburgo2026CHF 46’5019,30
GEGinevra2025CHF 37’0657,41
GLGlarona2026CHF 34’6416,93
GRCoira2026CHF 28’5015,70
JUDelémont2026CHF 48’1839,64
LULucerna2026CHF 29’7575,95
NENeuchâtel2026CHF 42’2768,46
NWStans2026CHF 27’5465,51
OWSarnen2026CHF 36’0977,22
SGSan Gallo2025CHF 37’2337,45
SHSciaffusa2026CHF 26’2425,25
SOSoletta2026CHF 38’8517,77
SZSvitto2026CHF 31’8766,38
TGFrauenfeld2026CHF 40’6218,12
TIBellinzona2025CHF 35’3447,07
URAltdorf2026CHF 29’0265,81
VDLosanna2026CHF 41’9478,39
VSSion2026CHF 43’9218,78
ZGZugo2026CHF 28’2535,65
ZHZurigo2026CHF 35’0687,01

Calcolato con il calcolatore delle imposte dell’Amministrazione federale delle contribuzioni, consultazione del 07.09.2026. Per Ginevra, San Gallo e il Ticino l’AFC non ha ancora pubblicato le tariffe 2026: il valore indicato è l’ultimo pubblicato, quello del 2025.

Tra il capoluogo più conveniente e quello più caro la differenza raggiunge CHF 23’842. Lo scarto maggiore separa due semicantoni confinanti: ad Appenzello lo stesso prelievo costa il 5,14 per cento, a Herisau il 9,91 per cento.

Importante: il capitale prelevato nello stesso anno dal 2° e dal 3° pilastro viene sommato ai fini del calcolo dell’imposta sul capitale. Anche per le coppie sposate i prelievi effettuati nel medesimo periodo fiscale vengono aggregati. Una pianificazione temporale accurata dei prelievi riduce quindi il carico fiscale.

Riforma prevista per il 2027: nell’ambito del pacchetto di sgravio 2027 il Consiglio federale aveva proposto di tassare in misura maggiore i prelievi in capitale del 2° e del 3° pilastro. Il Parlamento ha stralciato questa misura nel marzo 2026. Allo stato 2026 resta quindi la tassazione attuale, separata e a un’aliquota ridotta (fonte: deliberazioni parlamentari sul pacchetto di sgravio 2027).

Il trattamento fiscale dipende dalla situazione personale e può variare. Il presente articolo non costituisce consulenza fiscale o in materia di investimenti.

Cosa devo considerare al momento del prelievo del pilastro 3a?

Indipendentemente dal momento, dovete sciogliere attivamente il pilastro 3a. La banca o la compagnia di assicurazione non chiude il conto automaticamente. Rivolgetevi per tempo al vostro istituto, che vi invierà il modulo di richiesta. Il prelievo deve essere indicato nella dichiarazione fiscale; l’imposta viene riscossa separatamente a un’aliquota ridotta.

Questi sono i punti da tenere presenti al momento del prelievo:

  • Chiusura completa del conto: Un conto 3a deve essere sempre chiuso per intero. Il prelievo parziale è possibile solo se disponete di più conti 3a. Questo è importante per coordinare i prelievi dai vari pilastri.
  • Coordinare il prelievo con la cassa pensione: Il capitale prelevato nello stesso anno dal 2° e dal 3° pilastro viene sommato ai fini dell’imposta sul capitale. Un prelievo scaglionato riduce l’imposta.
  • Nuovo conto 3a nell’ultimo anno di lavoro: Se andate in pensione all’età di riferimento e prelevate il capitale della cassa pensione, conviene sciogliere un conto 3a esistente già un anno prima. Altrimenti il capitale della cassa pensione e il prelievo del 3a vengono sommati, aumentando l’aliquota fiscale.
  • Scadenza ultima: I saldi 3a devono essere prelevati non appena raggiungete l’età di riferimento AVS. Se dimostrate di continuare a lavorare, potete mantenere il pilastro 3a fino a cinque anni in più e continuare a versare contributi in questo periodo.

Come posso risparmiare sulle imposte con un prelievo scaglionato?

Chi distribuisce il capitale previdenziale su più conti 3a e li preleva in anni fiscali diversi attenua la progressione dell’imposta sul capitale. Poiché ogni prelievo viene tassato separatamente, il carico complessivo risulta inferiore rispetto a un unico ritiro dell’intero saldo.

Lo scioglimento dei singoli conti può essere distribuito su più anni, a seconda della situazione complessiva, a partire dal 60° anno di età per gli uomini; per le donne, questa soglia passa dal 59° al 60° anno con l’innalzamento dell’età di riferimento da 64 a 65 anni. L’imposta viene calcolata per anno e per conto sciolto. Grazie a questa tassazione individuale, la progressione a livello federale e cantonale risulta complessivamente più contenuta rispetto allo scioglimento simultaneo di tutti i conti.

L’aspetto decisivo è preparare lo scaglionamento con sufficiente anticipo, perché un singolo conto 3a al momento del pensionamento può essere sciolto solo per intero. Chi desidera distribuire il prelievo su più anni ha bisogno di più conti e deve averli aperti e alimentati per tempo. Nella pratica vale una regola empirica: conviene mantenere un conto aggiuntivo non appena un saldo raggiunge circa CHF 50’000. Di norma si tengono da tre a cinque conti, così da distribuire i prelievi sugli ultimi anni prima e sui primi anni dopo l’età di riferimento. La finestra di prelievo si estende complessivamente su dieci anni: cinque anni prima e cinque anni dopo l’età di riferimento.

Esempio di calcolo con il prelievo scaglionato

L’esempio seguente illustra l’effetto con i valori fiscali per la città di Zurigo, anno fiscale 2026 (persona single, prelievo a 65 anni, senza appartenenza religiosa; fonte: calcolatore delle imposte dell’AFC, consultazione del 07.09.2026). L’imposta effettiva dipende dal Cantone, dal Comune, dallo stato civile e dalla situazione individuale.

  • Prelievo unico: chi preleva CHF 500’000 in un anno paga CHF 35’068 di imposta sul capitale, pari al 7,01 per cento.
  • Prelievo scaglionato: chi distribuisce lo stesso importo su due conti e preleva in due anni diversi CHF 250’000 ciascuno paga CHF 14’601 per prelievo, pari al 5,84 per cento. Complessivamente CHF 29’202.

In questo esempio il carico fiscale si riduce grazie allo scaglionamento di CHF 5’866, perché ogni prelievo viene tassato individualmente e quindi a un’aliquota progressiva più bassa.

Il momento dell’anno influisce sul prelievo del pilastro 3a?

Per determinare l’imposta sulle prestazioni in capitale non è il mese che conta, bensì l’anno fiscale in cui cade il prelievo. Nell’ambito dello stesso anno, un prelievo a gennaio o a dicembre non modifica l’aliquota. Ciò che fa fede è la data in cui la fondazione di previdenza accredita il capitale, non il giorno in cui presentate la richiesta.

Il fattore determinante si trova quindi al confine tra un anno e l’altro. Chi vuole suddividere due conti su due anni fiscali preleva uno a fine dicembre e l’altro a inizio gennaio. In questo modo i due prelievi ricadono in periodi fiscali distinti e vengono tassati separatamente, anche se li separano solo poche settimane.

Verso la fine dell’anno conviene agire con anticipo. Presentate la richiesta in tempo utile per evitare che la data di pagamento slitti involontariamente nell’anno successivo. Ai sensi dell’art. 38 cpv. 1bis LIFD è determinante l’anno fiscale in cui la prestazione viene versata. Un prelievo con valuta a inizio gennaio è quindi fiscalmente imputato al nuovo anno, anche se la richiesta è stata inoltrata a dicembre.

Posso ancora recuperare i contributi mancati prima del prelievo?

Dal 2025 sì, e l’ordine è decisivo. Chi in un anno non ha versato l’importo massimo nel pilastro 3a può colmare la lacuna fino a dieci anni dopo con un riscatto successivo e dedurlo dal reddito imponibile (art. 7a OPP 3). Valgono tre condizioni contemporaneamente: nell’anno della lacuna avevate diritto a versare contributi, nell’anno del riscatto versate integralmente il contributo ordinario, e il riscatto non supera per anno il cosiddetto piccolo contributo, nel 2026 CHF 7’258. Per ogni anno di lacuna è ammesso un solo riscatto, ma con un riscatto si possono colmare più anni. Contano solo le lacune dall’anno contributivo 2025, per cui un primo riscatto è possibile nell’anno fiscale 2026.

Decisivo per pianificare il prelievo: appena percepite la prima prestazione di vecchiaia dal pilastro 3a, i riscatti non sono più ammessi (art. 7a cpv. 4 OPP 3). Chi vuole colmare le lacune lo fa prima del primo prelievo, anche se questo riguarda soltanto uno dei vari conti. Il contributo annuo ordinario non ne risente: resta possibile fino a cinque anni dopo l’età di riferimento finché esiste un reddito da attività lucrativa, e nell’anno in cui cessate l’attività può ancora essere versato l’intero contributo su un conto 3a ancora aperto (art. 7 cpv. 3 e cpv. 4 OPP 3).

Quali errori evitare al momento del prelievo del pilastro 3a?

Alcune insidie portano a pagare più imposte del necessario oppure impediscono che il prelievo avvenga nell’anno desiderato:

  • Rimandare il riscatto dopo il primo prelievo: un riscatto per anni contributivi mancati è escluso dopo la prima prestazione di vecchiaia percepita. Colmate le lacune prima del primo prelievo, non dopo.
  • Pensare troppo tardi allo scaglionamento: aprire un secondo conto poco prima del pensionamento non lascia più margine per distribuire i saldi in modo sensato. La ripartizione va costruita nel corso degli anni di attività.
  • Prelevare il capitale della cassa pensione e del pilastro 3a nello stesso anno: se prelevate il capitale della cassa pensione e del pilastro 3a nello stesso anno, i due importi vengono sommati, aumentando l’aliquota progressiva. Questi prelievi vanno collocati in anni fiscali diversi. Se convenga prelevare un capitale invece di una rendita dalla cassa pensione è un’altra domanda, trattata nell’articolo Capitale o rendita.
  • Cumulare i prelievi dei coniugi: nel medesimo periodo fiscale i prelievi dei coniugi vengono sommati. Conviene distribuire i versamenti dei due partner su anni diversi.
  • Presentare la richiesta troppo tardi: l’istituto di previdenza non versa automaticamente. Presentate il modulo di richiesta per tempo, idealmente circa un anno prima del prelievo previsto.
  • Dimenticare il prelievo nella dichiarazione fiscale: la prestazione in capitale va dichiarata. L’imposta speciale viene riscossa separatamente, non con la tassazione ordinaria.
  • Trascurare il luogo di domicilio: determinante è il domicilio nel momento in cui la prestazione diventa esigibile, non quello di fine anno. Un trasloco prima di tale momento modifica l’aliquota applicabile, uno dopo non più.

Domande frequenti sul prelievo del pilastro 3a

Quando posso prelevare il mio pilastro 3a?

Di norma, al più presto cinque anni prima dell’età di riferimento AVS e al più tardi cinque anni dopo, a condizione che esercitiate ancora un’attività lucrativa. Prima di questa finestra, il prelievo è possibile solo nelle eccezioni previste dalla legge: emigrazione definitiva, avvio di un’attività indipendente o acquisto di un’abitazione di proprietà occupata personalmente.

Quanto pago di imposte al momento del prelievo del pilastro 3a?

Il capitale viene tassato separatamente dal reddito ordinario a un’aliquota ridotta, l’imposta sul capitale. L’importo dipende dal Cantone di domicilio, dal Comune e dall’ammontare prelevato e varia considerevolmente da Cantone a Cantone. I prelievi dal 2° e dal 3° pilastro effettuati nel medesimo anno vengono sommati ai fini del calcolo.

Come posso risparmiare sulle imposte con un prelievo scaglionato?

Chi distribuisce il capitale previdenziale su più conti 3a e li preleva in anni fiscali diversi attenua la progressione dell’imposta sul capitale. Poiché ogni prelievo viene tassato separatamente, il carico complessivo risulta inferiore rispetto a un unico ritiro dell’intero saldo. Il prelievo scaglionato è possibile, a seconda della situazione, dal 60° anno di età per gli uomini; per le donne, il momento più precoce passa dal 59° al 60° anno di età con l’innalzamento dell’età di riferimento da 64 a 65 anni.

Posso prelevare anticipatamente il pilastro 3a?

Sì, ma solo nei casi previsti dall’art. 3 OPP 3. Il rapporto di previdenza può essere sciolto in caso di partenza definitiva dalla Svizzera, di avvio di un’attività indipendente non più soggetta alla previdenza professionale obbligatoria, di passaggio a un’altra attività indipendente di genere diverso e di rendita intera d’invalidità quando il rischio d’invalidità non è assicurato. Un versamento è inoltre ammesso per l’abitazione di proprietà a uso proprio: acquisto e costruzione, partecipazioni nonché restituzione di mutui ipotecari. Al di fuori di questi casi il capitale rimane vincolato fino al pensionamento.

Devo sciogliere personalmente il conto 3a?

Sì. La banca o la compagnia di assicurazione non scioglie automaticamente il pilastro 3a. Dovete richiedere attivamente il prelievo e indicare il ritiro nella dichiarazione fiscale. Presentate il modulo di richiesta con anticipo, idealmente almeno un anno prima del prelievo previsto.

Quanti conti 3a servono per un prelievo scaglionato?

Non esiste alcun obbligo di legge. Nella pratica vale una regola empirica: conviene aprire un conto aggiuntivo non appena un saldo raggiunge circa CHF 50’000, così da poter distribuire in seguito i prelievi su più anni fiscali. Poiché un conto 3a al momento del pensionamento può essere sciolto solo per intero, il numero di conti determina in quante tranche distinte potete scaglionare il prelievo.

L’imposta sul capitale aumenterà nel 2027?

No. Nell’ambito del pacchetto di sgravio 2027 il Consiglio federale aveva proposto di tassare in misura maggiore i prelievi in capitale del 2° e del 3° pilastro. Il Parlamento ha stralciato questa misura nel marzo 2026. Allo stato 2026 resta la regola attuale: un’imposta unica riscossa separatamente dal reddito ordinario a un’aliquota ridotta.

È meglio prelevare il pilastro 3a all’inizio o alla fine dell’anno?

Ai fini fiscali conta l’anno fiscale, non il mese: un prelievo a gennaio o a dicembre dello stesso anno viene tassato allo stesso modo. Il confine tra due anni diventa rilevante solo nel prelievo scaglionato. Chi vuole distribuire due conti su due anni fiscali preleva uno a fine dicembre e l’altro a inizio gennaio. Ciò che conta è la data di pagamento della fondazione di previdenza, non la data della vostra richiesta. Pianificate quindi con ampio anticipo verso la fine dell’anno.

Posso ancora recuperare contributi mancati dopo il primo prelievo dal pilastro 3a?

No. Dal 2025 una lacuna contributiva può essere colmata con un riscatto successivo fino a dieci anni dopo, ma contano solo le lacune dall’anno contributivo 2025. Il riscatto è possibile solo finché non è ancora stata percepita alcuna prestazione di vecchiaia da un conto del pilastro 3a. Deve quindi avvenire prima del primo prelievo, anche se questo riguarda soltanto uno dei vari conti.

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Florian Rümmelein
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Florian Rümmelein

CEO & Co-Fondatore presso Everon
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