Anticipo ereditario in Svizzera: collazione, casa, imposte
Un anticipo ereditario è una liberalità in vita che viene poi imputata alla quota ereditaria. Cosa dice la legge sulla collazione, quale valore conta al momento della successione e cosa significa per l'abitazione di proprietà, le imposte e le prestazioni complementari.
In breve: ciò che i genitori danno in vita a un figlio come anticipo ereditario viene computato nella divisione ereditaria, e cioè al valore al momento del decesso, non a quello della consegna. Per l’abitazione di proprietà conta come mezzi propri. Le donazioni ai figli sono esenti da imposta nella maggior parte dei Cantoni. Se i genitori chiedono in seguito prestazioni complementari, i beni ceduti vengono considerati nel calcolo come se fossero ancora presenti.
Spesso un anticipo ereditario nasce dall’acquisto della casa da parte di un figlio: servono mezzi propri e per la successione bisognerà aspettare ancora decenni. Giuridicamente un anticipo ereditario si concede in fretta. Le conseguenze si vedono spesso solo molto più tardi, nella divisione tra fratelli o quando i genitori richiedono le prestazioni complementari.
Un anticipo ereditario è una liberalità tra vivi a favore di un futuro erede legittimo, imputata alla sua quota ereditaria. Il Codice civile parla di ciò che il defunto ha dato agli eredi «in acconto della loro quota» (art. 626 cpv. 1 CC). Lo scopo della liberalità decide se va intesa come anticipo; una qualificazione scritta evita agli eredi la questione di interpretazione.
L’essenziale in breve
- Ciò che i genitori danno ai discendenti per causa di nozze, corredo, cessione di beni, condono di debiti o simili liberalità è soggetto a collazione nella successione, salvo che dispongano espressamente il contrario (art. 626 cpv. 2 CC, stato 1° luglio 2026).
- La collazione ha luogo secondo il valore al momento dell’apertura della successione oppure, se la cosa è stata alienata prima, secondo il prezzo di vendita (art. 630 cpv. 1 CC).
- Per l’acquisto di una casa almeno il 10 per cento del valore di anticipo dell’immobile (il valore su cui la banca calcola il finanziamento) deve provenire da mezzi propri che non derivano dal 2° pilastro; anticipi ereditari e donazioni ne fanno parte (fonte: Associazione svizzera dei banchieri, requisiti minimi per i finanziamenti ipotecari, in vigore dal 1° gennaio 2025).
- Le donazioni ai figli sono esenti da imposta o non tassate in tutti i Cantoni tranne Appenzello Interno, Neuchâtel e Vaud; lì valgono importi esenti o una soglia di esenzione (fonte: AFC, stato della legislazione 1° gennaio 2025).
- Nel calcolo delle prestazioni complementari la sostanza donata viene considerata, ridotta ogni anno di CHF 10’000 (art. 11a cpv. 2 LPC, stato 1° gennaio 2026; art. 17e OPC-AVS/AI, stato 1° gennaio 2025).
Un anticipo ereditario è soggetto a collazione nella successione?
Di regola sì. Gli eredi legittimi sono reciprocamente obbligati a conferire tutto ciò che il defunto ha loro dato per atto tra vivi in acconto della loro quota (art. 626 cpv. 1 CC). Collazione significa computare, non restituire, fintanto che l’anticipo non supera la quota ereditaria.
Per le liberalità ai discendenti per causa di nozze, corredo, cessione di beni, condono di debiti e simili la legge presume questo obbligo, finché i genitori non abbiano disposto espressamente altrimenti (art. 626 cpv. 2 CC). Se il figlio muore prima dei genitori, i suoi discendenti devono conferire l’anticipo (art. 627 cpv. 2 CC). L’erede tenuto alla collazione sceglie se conferire in natura la cosa ricevuta o imputarne il valore (art. 628 cpv. 1 CC). Se l’anticipo eccede la quota ereditaria, chi l’ha ricevuto versa l’eccedenza ai coeredi, a meno che sia provato che i genitori volevano favorirlo (art. 629 cpv. 1 CC).
Un esempio: una madre vedova dà a uno dei suoi due figli CHF 200’000. Alla sua morte lascia CHF 100’000. Per la divisione si considerano CHF 300’000 (200’000 di anticipo più 100’000 di eredità); divisi tra due figli, a ciascuno spettano CHF 150’000. Il figlio che ha ricevuto l’anticipo supera la propria parte di CHF 50’000 e li deve all’altro, che dall’eredità riceve soltanto CHF 100’000.
Non sono soggetti a collazione i consueti regali d’occasione per il compleanno o per Natale (art. 632 CC). Le spese per l’istruzione e l’educazione sono soggette a collazione solo in quanto eccedano la misura consueta (art. 631 cpv. 1 CC).
I genitori possono esentare espressamente una liberalità dalla collazione. Questa libertà ha un limite: le porzioni legittime degli altri eredi. Dal 1° gennaio 2023 la porzione legittima è la metà della quota ereditaria legale (art. 471 CC). Se un erede riceve, in valore, meno della sua porzione legittima, può chiedere la riduzione delle liberalità tra vivi (art. 522 cpv. 1 CC). Ne fanno parte espressamente le liberalità in acconto della quota ereditaria che non sono soggette a collazione (art. 527 n. 1 CC).
Quale valore conta nella collazione?
Determinante è il valore al momento dell’apertura della successione, non quello del giorno della consegna. Se la cosa è stata alienata prima, conta il prezzo di vendita (art. 630 cpv. 1 CC). Tra la consegna e il decesso passano spesso decenni, e la differenza tra denaro e immobile si fa allora sentire.
Chi riceve CHF 200’000 imputa di regola CHF 200’000 nella divisione ereditaria, anche se il denaro è stato speso da tempo o nel frattempo è stato investito e si è rivalutato. Chi riceve un immobile ne imputa il valore al momento della morte del genitore che l’ha trasferito. Se l’appartamento in vent’anni è passato da CHF 800’000 a CHF 1,2 milioni, chi l’ha ricevuto imputa CHF 1,2 milioni. I fratelli partecipano all’aumento di valore; se il valore scende, il figlio imputa di conseguenza meno. Spese, deterioramenti e frutti percepiti sono computati secondo le regole del possesso (art. 630 cpv. 2 CC).
La legge riserva espressamente le disposizioni contrarie del defunto (art. 628 cpv. 2 CC). Se e come i genitori fissino, ad esempio, un valore d’imputazione per un immobile è oggetto dell’accordo o della disposizione a causa di morte. Se una disposizione lede le porzioni legittime, fratelli e sorelle possono chiedere la riduzione; questa può essere esclusa solo con il loro consenso in un contratto successorio, che richiede l’atto pubblico (art. 495 cpv. 1 CC e art. 512 cpv. 1 CC).
Per i genitori sposati, alla prima morte si liquida prima il regime dei beni matrimoniali (art. 204 cpv. 1 CC), solo dopo si divide l’eredità.
Come aiuta un anticipo ereditario nell’acquisto di un’abitazione di proprietà?
Per un’ipoteca le banche chiedono mezzi propri. Secondo i requisiti minimi dell’Associazione svizzera dei banchieri (ASB), almeno il 10 per cento del valore di anticipo dell’immobile deve provenire da mezzi propri che non derivano da un prelievo anticipato o da un pegno del 2° pilastro. Anticipi ereditari e donazioni valgono espressamente come tali mezzi propri. Questi requisiti sono riconosciuti dalla FINMA come standard minimo.
Un mutuo dei genitori conta allo stesso modo, se il credito dei genitori è stato ceduto alla banca o assistito da un accordo di postergazione. Per l’abitazione a uso proprio, nel caso di mutui provenienti dalla stretta cerchia familiare basta una conferma scritta alla banca, secondo cui i rimborsi sono possibili solo con il consenso della banca (fonte: Associazione svizzera dei banchieri, requisiti minimi per i finanziamenti ipotecari, in vigore dal 1° gennaio 2025).
Oltre ai mezzi propri, la banca verifica con le proprie ipotesi la sostenibilità dell’ipoteca. Un anticipo ereditario aumenta i mezzi propri e riduce così l’importo del credito e i costi calcolatori; l’ipoteca deve comunque superare la verifica.
Anticipo ereditario o mutuo: qual è la differenza?
Un anticipo ereditario è una donazione: una liberalità tra vivi senza controprestazione corrispondente (art. 239 cpv. 1 CO). Un mutuo, invece, obbliga il mutuatario a restituire la somma (art. 312 CO). Per i genitori che potrebbero avere bisogno del denaro più tardi, la differenza essenziale sta qui.
I genitori possono revocare una donazione già eseguita solo in casi ristretti, ad esempio per un grave reato del donatario contro di loro o se questi non adempie un onere legato alla donazione (art. 249 CO). I genitori possono chiedere la restituzione di un mutuo alle condizioni pattuite. Se presso la banca il mutuo conta come mezzi propri, il rimborso è però vincolato al consenso della banca. In caso di decesso dei genitori, il mutuo confluisce nell’eredità come credito; un anticipo ereditario viene invece imputato alla quota ereditaria. Se i genitori condonano il mutuo, il condono è soggetto a collazione (art. 626 cpv. 2 CC).
Quali imposte comporta un anticipo ereditario?
L’imposta sulle donazioni è disciplinata a livello cantonale. È determinante il Cantone di domicilio del donatore, per gli immobili il Cantone in cui si trova il fondo. Per i figli, un anticipo ereditario è esente da imposta nella maggior parte dei Cantoni. Per un immobile, inoltre, l’imposta sugli utili da sostanza immobiliare è differita (art. 12 cpv. 3 lett. a LAID). Secondo la panoramica dell’Amministrazione federale delle contribuzioni, per le donazioni ai figli vale:
| Cantone | Donazioni ai figli |
|---|---|
| Appenzello Interno | Deduzione di CHF 300’000 per figlio |
| Neuchâtel | Esenti fino a CHF 10’000, oltre viene tassata l’intera somma |
| Vaud | Importo esente di CHF 50’000 |
| Svitto, Obvaldo, Lucerna | Nessuna imposta sulle donazioni |
| Tutti gli altri Cantoni | Esenti da imposta |
Fonte: AFC, dossier Informazioni fiscali «Erbschafts- und Schenkungssteuern» (in tedesco), sezioni 2 e 6.2, stato della legislazione 1° gennaio 2025. Fa fede il diritto vigente del Cantone; i termini sono spiegati nella voce di glossario imposta sulle successioni e donazioni.
Alcuni Cantoni aggiungono gli anticipi ereditari alla sostanza soggetta all’imposta sulle successioni. A Lucerna e a Neuchâtel ciò vale per gli anticipi degli ultimi cinque anni prima del decesso; a Lucerna i Comuni possono inoltre riscuotere un’imposta sulle successioni a carico dei discendenti, nella misura in cui singole liberalità superano CHF 100’000 (fonte: AFC, dossier «Erbschafts- und Schenkungssteuern», sezioni 5.1.3 e 6.2, stato della legislazione 1° gennaio 2025).
Sarà il figlio a pagare più tardi l’imposta sugli utili da sostanza immobiliare differita: se vende l’immobile, viene tassato anche l’aumento di valore maturato durante il periodo di possesso dei genitori. Se nel trasferimento assume un’ipoteca o paga una somma, la liberalità non è una donazione nella misura di questa controprestazione (fonte: AFC, sezione 5.2); questa parte può valere già ora come vendita, secondo il Cantone.
Cosa significa un anticipo ereditario per le successive prestazioni complementari?
La sostanza a cui una persona rinuncia senza esservi giuridicamente tenuta e senza controprestazione adeguata viene considerata nel calcolo delle prestazioni complementari come se fosse ancora presente (art. 11a cpv. 2 LPC). Un anticipo ereditario rientra in questa categoria. Vi è rinuncia anche quando la controprestazione è inferiore al 90 per cento del valore (art. 17b lett. a OPC-AVS/AI).
L’importo considerato diminuisce ogni anno di CHF 10’000; la prima riduzione avviene il 1° gennaio del secondo anno dopo la rinuncia (art. 17e OPC-AVS/AI). Se nel 2026 una madre vedova ha trasferito CHF 200’000 a un figlio e nel 2036 richiede le prestazioni complementari, le vengono ancora considerati CHF 110’000. A differenza del consumo eccessivo di sostanza, per questa rinuncia non esiste un limite di tempo a ritroso (art. 11a cpv. 2 e 4 LPC).
La sostanza rinunciata conta anche per la soglia di sostanza: le prestazioni complementari le riceve solo chi ha una sostanza netta inferiore a CHF 100’000 se persona sola e a CHF 200’000 se coppia sposata (art. 9a cpv. 1 e 3 LPC). I CHF 110’000 considerati possono quindi escludere del tutto il diritto, non solo ridurlo.
Per i genitori, prima di un anticipo ereditario si pone quindi la questione del proprio fabbisogno: la sostanza rimanente, insieme all’AVS e alla cassa pensioni, basta a coprire le spese fino a tarda età, anche in caso di soggiorno in una casa per anziani? Una donazione già eseguita non si può revocare perché i genitori cadono in seguito essi stessi in difficoltà; questo motivo non figura nell’art. 249 CO. I genitori possono revocare solo una promessa di donazione non ancora eseguita, se le loro condizioni patrimoniali sono cambiate al punto che la donazione sarebbe per loro straordinariamente gravosa (art. 250 cpv. 1 n. 2 CO).
Cosa deve contenere un accordo scritto?
Una promessa di donazione richiede la forma scritta, una donazione di beni immobili (fondi) l’atto pubblico (art. 243 CO). Anche quando la legge non impone una forma, un accordo scritto stabilisce come la liberalità debba essere trattata nella successione. Questo può risparmiare a fratelli e sorelle, più tardi, discussioni sull’interpretazione.
Di solito l’accordo contiene:
- importo o oggetto e data della liberalità
- se debba essere computata come anticipo ereditario o ne sia esentata
- per un immobile, un eventuale valore d’imputazione
- eventuali riserve od oneri, ad esempio un diritto di abitazione o un usufrutto a favore dei genitori
- in caso di esenzione dalla collazione o di valore d’imputazione fisso: se e come fratelli e sorelle danno il loro consenso in un contratto successorio
La guida La successione in Svizzera spiega come interagiscono successione legale, porzioni legittime e imposte cantonali sulle successioni. I termini sono riassunti nella voce di glossario anticipo sulla quota ereditaria.
Domande frequenti sull’anticipo ereditario
Un anticipo ereditario deve essere restituito in caso di successione?
Di regola no. L’anticipo viene computato nella divisione ereditaria (art. 626 cpv. 1 CC); l’erede tenuto alla collazione sceglie se imputarne il valore o conferire la cosa in natura nell’eredità (art. 628 cpv. 1 CC). Se è superiore alla quota ereditaria, chi l’ha ricevuto versa l’eccedenza ai coeredi, a meno che sia provato che i genitori volevano favorirlo (art. 629 cpv. 1 CC).
Quale valore conta per un anticipo ereditario nella successione?
Determinante è il valore al momento dell’apertura della successione, non quello della consegna. Se la cosa è stata alienata prima, conta il prezzo di vendita (art. 630 cpv. 1 CC). Per un immobile il cui valore è aumentato negli anni, chi lo ha ricevuto imputa quindi il valore più alto.
Un anticipo ereditario conta come mezzi propri per l’acquisto di una casa?
Sì. Secondo i requisiti minimi dell’Associazione svizzera dei banchieri (ASB), anticipi ereditari e donazioni valgono come mezzi propri. Almeno il 10 per cento del valore di anticipo dell’immobile deve provenire da mezzi propri che non derivano dal 2° pilastro. I mutui dei genitori valgono per l’abitazione a uso proprio se i genitori confermano alla banca per iscritto che il rimborso è possibile solo con il consenso della banca.
Un anticipo ereditario può essere esentato dalla collazione?
Sì, i genitori possono disporre espressamente che una liberalità non sia soggetta a collazione (art. 626 cpv. 2 CC). Le porzioni legittime degli altri eredi restano protette: se ricevono meno della loro porzione legittima, possono chiedere la riduzione della liberalità (art. 522 cpv. 1 CC e art. 527 n. 1 CC).
Cosa significa un anticipo ereditario per le prestazioni complementari?
I beni ceduti senza esservi giuridicamente tenuti e senza controprestazione adeguata vengono considerati nel calcolo delle prestazioni complementari come se fossero ancora presenti (art. 11a cpv. 2 LPC). L’importo computato diminuisce ogni anno di CHF 10’000 (art. 17e OPC-AVS/AI) e conta anche per la soglia di sostanza che dà diritto alle prestazioni (art. 9a cpv. 3 LPC).
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