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Discretionary vs. Advisory Mandate: chi decide che cosa?

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di Lilais Funk
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Discretionary Mandate o Advisory Mandate: la differenza sta in chi decide l'esecuzione, non nella qualità del servizio. L'articolo confronta potere decisionale, tempo richiesto e costi dei due modelli.

Desiderate affidare la gestione del vostro patrimonio a professionisti, ma vi chiedete quale sia la scelta giusta: Discretionary Mandate o Advisory Mandate? Entrambi i modelli hanno la loro ragion d’essere, ma si distinguono per il potere decisionale, il tempo da dedicarvi e la struttura dei costi. Questo articolo illustra le differenze, i vantaggi e gli aspetti da considerare, per aiutarvi a prendere la decisione giusta.

La differenza in due frasi

Con un Discretionary Mandate (mandato di gestione discrezionale) il vostro gestore patrimoniale decide in autonomia acquisti e vendite, nell’ambito di una strategia d’investimento concordata in anticipo. Con un Advisory Mandate (mandato di consulenza) ogni singola transazione resta una vostra decisione, il vostro consulente fornisce l’analisi e la raccomandazione.

La differenza non sta dunque nella qualità del servizio, ma in chi decide l’esecuzione. Tutto il resto, dalla rapidità di reazione all’impegno di tempo fino alla struttura dei costi, discende da questa singola scelta di fondo.

I punti essenziali in sintesi

  • Discretionary Mandate (mandato di gestione discrezionale): Il gestore patrimoniale decide in autonomia sugli investimenti. Voi mantenete il controllo strategico e risparmiate tempo.

  • Advisory Mandate (mandato di consulenza): Voi prendete tutte le decisioni, il vostro consulente fornisce raccomandazioni. Controllo pieno, ma maggiore impegno di tempo.

  • Fattore tempo: Il modello Advisory richiede una partecipazione attiva e disponibilità costante; il Discretionary alleggerisce l’impegno quotidiano.

  • Costi: I due modelli si differenziano nella struttura delle commissioni. La trasparenza è determinante.

  • Vantaggio Everon: Regolamentato dalla FINMA, patrimonio custodito presso banche depositarie svizzere affermate, strategie su misura per entrambe le tipologie di mandato.

Che cos’è un Discretionary Mandate?

Con il mandato di gestione discrezionale (detto anche mandato di gestione patrimoniale) affidate la gestione del vostro portafoglio a un gestore patrimoniale professionista. Quest’ultimo prende le decisioni di investimento in autonomia, entro i parametri concordati all’inizio del rapporto. Insieme definite la strategia d’investimento, stabilite il profilo di rischio e fissate i limiti operativi. Dopodiché il gestore patrimoniale si occupa della gestione operativa.

Concretamente: il gestore decide acquisti e vendite, effettua il ribilanciamento del portafoglio e lo adatta ai cambiamenti di mercato, senza richiedere ogni volta la vostra approvazione. Voi mantenete il controllo strategico, senza dovervi occupare della gestione corrente.

La trasparenza è comunque assicurata: ricevete report periodici e potete verificare in qualsiasi momento lo stato del vostro portafoglio.

Il mandato di gestione discrezionale è particolarmente indicato per gli investitori con poco tempo disponibile, molto impegnati professionalmente o spesso in viaggio. È la scelta giusta per chi apprezza la competenza di un gestore patrimoniale professionista ed è disposto a delegare le decisioni operative.

Punti di forza: Discretionary Mandate

Il mandato di gestione discrezionale offre diversi vantaggi concreti:

  • Risparmio di tempo: Non dovete essere costantemente disponibili né occuparvi delle decisioni operative. La gestione avviene in modo continuo, anche in vostra assenza.

  • Gestione professionale: Gestori patrimoniali con esperienza prendono le decisioni sulla base di analisi approfondite e valutazioni di mercato.

  • Reattività: In caso di variazioni di mercato, il vostro portafoglio può essere adattato tempestivamente, senza i ritardi tipici delle procedure di approvazione.

  • Approccio disciplinato: Poiché la strategia è definita in anticipo, viene rispettata anche nelle fasi di mercato più turbolente, invece di essere abbandonata nel breve periodo.

  • Ideale per: Professionisti con un’agenda fitta di impegni, chi opera a livello internazionale, persone con poco tempo o scarso interesse per la gestione operativa.

Il mandato di gestione discrezionale è particolarmente adatto a chi valorizza la competenza professionale ed è disposto a fidarsi di un gestore patrimoniale.

Limiti: Discretionary Mandate

Nonostante i vantaggi, vi sono anche aspetti da considerare attentamente:

  • Minore controllo: Le decisioni non vengono discusse preventivamente con voi. Venite informati delle transazioni effettuate solo a posteriori.

  • Costi: Il mandato di gestione discrezionale è in genere più costoso del mandato di consulenza, poiché l’impegno gestionale è più elevato.

  • Fiducia necessaria: Occorre avere fiducia che il gestore patrimoniale agisca nel vostro interesse. In questo senso, la scelta di un fornitore regolamentato dalla FINMA è determinante.

  • Considerazioni fiscali: In Svizzera i guadagni in capitale privati su patrimonio mobiliare sono di norma esenti da imposte. Chi movimenta il portafoglio con grande frequenza rischia però di essere classificato fiscalmente nell’ambito del commercio professionale di titoli; in tal caso i guadagni sono considerati reddito da attività lucrativa e diventano soggetti ai contributi delle assicurazioni sociali. Chiarite la vostra situazione con il vostro consulente fiscale.

Questi svantaggi perdono peso quando si sceglie un partner affidabile che opera con trasparenza e rendiconta regolarmente.

Che cos’è un Advisory Mandate?

Con il mandato di consulenza (Advisory Mandate) mantenete la piena autonomia decisionale. Il vostro consulente analizza il vostro portafoglio, monitora i mercati e vi fornisce raccomandazioni qualificate, ma la decisione finale spetta sempre a voi. Ogni transazione richiede la vostra approvazione esplicita.

Il processo si svolge come segue: il vostro consulente elabora proposte di acquisto, vendita o riallocazione, le discute con voi, ne illustra le motivazioni e acquisisce il vostro consenso. Solo dopo la transazione viene eseguita. Per voi questo significa: pieno controllo, ma anche maggiore responsabilità e impegno di tempo.

Il mandato di consulenza è ideale per gli investitori che desiderano essere attivamente coinvolti nella gestione del proprio patrimonio, dispongono di competenze finanziarie e hanno il tempo di occuparsi regolarmente del proprio portafoglio.

Punti di forza: Advisory Mandate

Il mandato di consulenza si distingue per caratteristiche specifiche:

  • Pieno controllo: Voi decidete su ogni transazione. Nessuna sorpresa, nessuna decisione presa a vostra insaputa.

  • Effetto formativo: Ottenete una visione diretta delle decisioni di investimento e potete ampliare continuamente le vostre competenze finanziarie.

  • Costi inferiori: Il mandato di consulenza è spesso meno costoso, poiché il consulente si occupa di un numero minore di compiti operativi.

  • Controllo fiscale: Decidete voi stessi la durata di detenzione e la frequenza delle transazioni, mantenendo così il controllo sui criteri da cui dipende la distinzione rispetto al commercio professionale di titoli.

  • Ideale per: Investitori con competenze finanziarie, tempo disponibile e interesse per una partecipazione attiva.

Il mandato di consulenza è la scelta giusta per chi desidera restare coinvolto e ha il tempo di occuparsi regolarmente del proprio portafoglio.

Limiti: Advisory Mandate

Anche in questo caso vi sono aspetti da tenere presenti:

  • Impegno di tempo: I confronti periodici richiedono tempo e attenzione. Dovete essere disponibili e pronti a prendere decisioni.

  • Tempi di esecuzione più lunghi: Poiché ogni transazione richiede la vostra approvazione, le decisioni possono subire ritardi. In caso di rapide oscillazioni di mercato, questo può rappresentare uno svantaggio.

  • Decisioni emotive: Senza un approccio sistematico esiste il rischio di essere influenzati da bias comportamentali, come la paura o un’eccessiva propensione al rischio.

  • Disponibilità: Se viaggiate spesso o siete difficilmente raggiungibili, la comunicazione può risultare complessa.

Chi sceglie il mandato di consulenza deve essere disposto a investire attivamente tempo e a prendere decisioni con disciplina.

Rapidità decisionale e supervisione

I due modelli si differenziano soprattutto laddove rapidità e controllo si contrappongono.

Rapidità: Nel mandato di gestione discrezionale, tra la decisione e l’esecuzione non vi è alcun passaggio di approvazione. Se un titolo scende sotto una soglia concordata, si può intervenire immediatamente. Nel mandato di consulenza trascorre il tempo di cui avete bisogno per esaminare e confermare la proposta. Nelle fasi tranquille questo non pesa, in quelle volatili sì.

Supervisione: In compenso, nel mandato di consulenza vedete ogni decisione prima che produca effetto. Nel mandato di gestione discrezionale la vostra supervisione si sposta a monte e a valle: a monte nella strategia d’investimento e nei limiti che stabilite in anticipo, a valle nel reporting con cui verificate l’attuazione. Il controllo non scompare dunque, cambia solo il momento in cui si esercita.

Chi desidera massimizzare entrambi gli aspetti contemporaneamente cerca un compromesso che, strutturalmente, non esiste. La domanda onesta da porsi è quale dei due fattori pesi di più nella vostra situazione.

Guida alla scelta: che cosa distingue i due modelli

Per orientarsi nella decisione, ponetevi le seguenti domande:

1. Quanto tempo potete dedicare?

Se siete molto impegnati professionalmente o disponete di poco tempo per le questioni finanziarie, il Discretionary Mandate è la scelta più indicata. Se disponete di tempo sufficiente e interesse, nulla osta a un Advisory Mandate.

2. Qual è il vostro livello di competenza finanziaria?

Disponete di conoscenze solide su classi di attivi, mercati e strategie? In tal caso potete contribuire attivamente con un Advisory Mandate. Se queste conoscenze mancano o non vi interessano, il Discretionary Mandate è più appropriato.

3. Quanto è importante per voi il controllo diretto?

Chi desidera prendere personalmente ogni decisione sceglie il modello Advisory. Chi è disposto a delegare le decisioni operative trae vantaggio dal modello Discretionary.

4. Qual è la vostra disponibilità?

Siete spesso in viaggio, operate in fusi orari diversi o siete difficilmente raggiungibili? In quel caso il Discretionary Mandate è più pratico. Se siete facilmente raggiungibili, anche il modello Advisory funziona bene.

5. Quali considerazioni fiscali sono rilevanti per voi?

I guadagni in capitale privati sono in Svizzera di norma esenti da imposte; ciò che conta è la distinzione rispetto al commercio professionale di titoli. Chi desidera mantenere personalmente il controllo su questi criteri è più vicino al modello Advisory. Con il Discretionary Mandate, la durata di detenzione e la frequenza delle transazioni rientrano nella strategia d’investimento e vanno quindi discusse nel colloquio iniziale.

Discretionary vs. Advisory: le principali differenze

CriterioDiscretionary MandateAdvisory Mandate
Potere decisionaleGestore patrimonialeCliente
Impegno di tempoBassoElevato
Tempi di reazioneRapidi (esecuzione immediata)Più lenti (approvazione necessaria)
ComunicazioneReport periodiciConfronto costante necessario
SupervisioneIn anticipo su strategia e limiti, in seguito tramite reportingContinua, prima di ogni transazione
Per chi è indicato?Poco tempo, delega desiderataPartecipazione attiva desiderata
CostiTendenzialmente più elevatiTendenzialmente più bassi

Costi e commissioni

I costi si differenziano in modo significativo a seconda della tipologia di mandato.

Discretionary Mandate: In genere comporta commissioni più elevate, poiché il gestore patrimoniale si occupa della gestione operativa. Costi tipici:

  • Management Fee: Commissione annuale compresa tra lo 0,5 e l’1,5 per cento del patrimonio gestito

  • Performance Fee: Commissione legata ai risultati (non sempre applicata)

  • Costi di transazione: Spesso inclusi nella Management Fee

Advisory Mandate: Le commissioni tendono a essere più contenute, poiché l’onere gestionale è minore:

  • Commissione di consulenza: Applicata a tariffa oraria oppure come forfait

  • Costi di transazione: Spesso indicati separatamente

In entrambi i casi, considerate il costo complessivo del mandato e non la sola commissione di base. Sono le spese di custodia, i costi in valuta estera ed eventuali costi di prodotto, sommati insieme, a comporre il quadro che determina il vostro rendimento netto.

Aspetti regolamentari in Svizzera

In Svizzera i gestori patrimoniali necessitano di un’autorizzazione della FINMA (Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari) e sottostanno alla Legge sugli istituti finanziari (LIsFi). Nei rapporti con la clientela si applica inoltre la Legge sui servizi finanziari (LSerFi), che disciplina tra l’altro gli obblighi d’informazione, la verifica dell’adeguatezza di un servizio e la comunicazione dei conflitti d’interesse.

Differenze nella responsabilità dell’investitore:

  • Discretionary Mandate: Il gestore patrimoniale è responsabile delle decisioni operative, entro il quadro concordato. Voi, in quanto cliente, definite la strategia; il gestore la attua.

  • Advisory Mandate: Voi, in quanto cliente, portate la responsabilità finale. Il consulente fornisce raccomandazioni, ma la decisione spetta a voi.

Obblighi di documentazione: Entrambe le tipologie di mandato sono soggette a obblighi di documentazione rigorosi. Tutte le decisioni, le transazioni e le comunicazioni devono essere tracciabili.

Banca depositaria: In entrambi i modelli i vostri valori patrimoniali sono detenuti presso una banca depositaria, non presso il gestore patrimoniale stesso. Quest’ultimo dispone unicamente di una procura di gestione o di consulenza, senza la facoltà di disporre prelievi a favore di terzi.

È possibile cambiare tipologia di mandato?

Sì, il passaggio da un Discretionary a un Advisory Mandate, o viceversa, è in linea di principio possibile. Le ragioni di un cambiamento possono essere:

  • Cambiamento della situazione personale: Disponete di più o meno tempo rispetto a prima.

  • Nuove competenze finanziarie: Vi siete occupati con attenzione dei mercati finanziari e desiderate ora partecipare più attivamente.

  • Preferenze diverse: Il vostro atteggiamento rispetto al controllo e alla delega è cambiato.

Il processo: Parlate con il vostro consulente o gestore patrimoniale. Insieme adatterete il contratto di mandato. È importante riflettere con cura sulla decisione, senza agire d’impulso.

Everon: gestione patrimoniale svizzera con competenza di portfolio propria

Everon è un Multi-Family Office regolamentato dalla FINMA con un proprio team di Portfolio Management. Vi accompagniamo in entrambe le tipologie di mandato: la struttura del portafoglio riflette obiettivi e vincoli concreti, non uno scaffale di prodotti standardizzati.

  • Portfolio Management interno: Il nostro approccio è sistematico e basato su regole. Le strategie multifattoriali mirano a un’ampia diversificazione e, poiché le regole sono definite in anticipo, tale impianto resta invariato anche quando i mercati diventano turbolenti.

  • Il profilo di rischio come punto di partenza: Prima di parlare dei singoli investimenti, definiamo insieme l’orizzonte d’investimento, la capacità di rischio e gli obiettivi. Da qui nasce la strategia che, nel mandato di gestione discrezionale, definisce il quadro operativo del gestore.

  • Reporting trasparente: Transazioni, commissioni e andamento del valore sono consultabili in qualsiasi momento, in entrambe le tipologie di mandato.

  • Sicurezza: Everon è regolamentato dalla FINMA e collabora con banche depositarie svizzere affermate. I vostri dati sono conservati su server certificati in Svizzera.

Se non siete sicuri di quale modello faccia per voi, prendete un appuntamento. I Wealth Manager che desiderano collaborare con noi trovano i dettagli sulla partnership.

Conclusione: fare la scelta giusta

Discretionary e Advisory Mandate hanno entrambi la loro ragion d’essere. La decisione dipende da diversi fattori: il tempo disponibile, il livello di competenza finanziaria, l’importanza del controllo immediato rispetto alla rapidità di reazione, nonché le considerazioni fiscali applicabili.

L’elemento fondamentale è poter contare su un fornitore che opera con trasparenza, è regolamentato e vi illustra le basi delle proprie decisioni.

Aggiornato: agosto 2026. Fonti: FINMA, LIsFi, LSerFi, AFC.

Lilais Funk
Sull'autore

Lilais Funk

CMO & Co-Fondatrice presso Everon
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Il presente articolo è redatto a scopo informativo generale e non costituisce consulenza in materia di investimenti né un'offerta di acquisto o vendita di strumenti finanziari. Everon AG è un gestore patrimoniale autorizzato dalla FINMA ai sensi della LIsFi. Le performance passate non sono un indicatore affidabile dei rendimenti futuri.

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