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Pianificazione finanziaria: quali documenti per il primo colloquio?

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di Brice Zanetti, CFA
Scrivania ordinata con un raccoglitore aperto e documenti in ordine

Un primo colloquio ben preparato fa risparmiare tempo e porta più rapidamente a un quadro chiaro. Vi mostriamo quali documenti raccogliere per la pianificazione finanziaria, dal reddito alla previdenza, fino a immobili e successione.

Un primo colloquio di pianificazione finanziaria diventa tanto più utile quanto meglio lo preparate. Chi ha già a portata di mano i documenti principali risparmia domande di chiarimento e ottiene più rapidamente un quadro realistico della propria situazione. Questo articolo mostra quali documenti sono utili, ordinati per area tematica.

Per un primo colloquio di pianificazione finanziaria dovreste raccogliere documenti relativi a cinque ambiti: reddito e imposte, previdenza (AVS, cassa pensioni, pilastro 3a), patrimonio e relazioni bancarie, immobili e impegni finanziari, nonché assicurazioni e documenti successori. Insieme formano il quadro complessivo da cui si può derivare una pianificazione solida.

In breve

  • Reddito e imposte: certificato di salario, ultima dichiarazione d’imposta con tassazione, documenti relativi ad altri redditi.
  • Previdenza: certificato di previdenza aggiornato della cassa pensioni, estratti del pilastro 3a e 3b, estratto conto AVS (estratto CI), conti di libero passaggio.
  • Patrimonio: estratti bancari e di deposito titoli, valori mobiliari, partecipazioni.
  • Immobili e debiti: contratti di compravendita e ipotecari, contratti di credito e leasing.
  • Assicurazioni e successione: polizze e, se disponibili, contratto matrimoniale, testamento, contratto successorio, mandato precauzionale e direttive del paziente.

Perché conviene prepararsi al primo colloquio?

Una buona preparazione rende il primo colloquio concreto anziché generico. Se i documenti principali sono già pronti, la vostra situazione finanziaria di partenza può essere inquadrata subito, invece di essere ricostruita nel corso di più appuntamenti. Ottenete chiarezza prima, e le domande aperte possono essere discusse in modo mirato anziché generico.

Il primo colloquio resta comunque un punto di partenza, non una pianificazione conclusiva. Non si tratta di presentarsi con un raccoglitore perfetto, ma di rendere possibile un quadro il più completo possibile. Ciò che manca può essere integrato in seguito.

Quali documenti su reddito e imposte?

Per l’ambito del reddito, tre documenti costituiscono la base: il certificato di salario aggiornato, l’ultima dichiarazione d’imposta con la tassazione definitiva e i documenti relativi ad altri redditi, come proventi da locazione, dividendi o attività indipendente. Mostrano quali mezzi sono disponibili regolarmente.

La dichiarazione d’imposta è particolarmente utile perché riunisce in un unico documento reddito, patrimonio e deduzioni. In molti casi funge da punto di partenza per rendere visibili eventuali possibilità di ottimizzazione.

Quali documenti previdenziali (AVS, cassa pensioni, pilastro 3a)?

La previdenza si basa sul principio dei tre pilastri, di conseguenza servono documenti relativi a tutti e tre: l’estratto conto AVS (estratto CI) per il primo pilastro, il certificato di previdenza aggiornato della cassa pensioni per il secondo, nonché estratti e polizze del pilastro 3a e 3b per il terzo. Anche i conti di libero passaggio derivanti da precedenti rapporti di lavoro rientrano in questo ambito.

Il certificato di previdenza è qui centrale. Indica l’avere di vecchiaia, la rendita prevista e il potenziale di riscatto, e rende visibili eventuali lacune previdenziali. Senza di esso, una parte essenziale del quadro complessivo resta incompleta.

Quali documenti su patrimonio, immobili e debiti?

Al patrimonio appartengono gli estratti bancari e di deposito titoli aggiornati, i riepiloghi dei valori mobiliari nonché le informazioni su partecipazioni o quote societarie. Per gli immobili sono rilevanti il contratto di compravendita, i contratti ipotecari e una stima aggiornata o il valore locativo. Impegni come crediti e contratti di leasing completano il quadro.

Solo il confronto tra patrimonio e impegni mostra l’effettiva consistenza finanziaria. Per questo entrambi gli aspetti fanno parte del primo colloquio, non solo gli attivi patrimoniali.

Quali documenti assicurativi e successori?

Sono utili le polizze delle assicurazioni principali, in particolare quelle sulla vita, di rischio e sulle cose. Mostrano quali rischi sono già coperti. Per quanto riguarda i documenti successori e previdenziali, si tratta di contratto matrimoniale, testamento, contratto successorio, mandato precauzionale e direttive del paziente.

Questi documenti non devono essere necessariamente completi. Già la sola informazione sulla loro esistenza è importante per una pianificazione globale, perché influisce sul modo in cui il patrimonio viene organizzato e trasmesso tra le generazioni.

Domande frequenti sui documenti per la pianificazione finanziaria

Quali documenti sono più importanti per un primo colloquio di pianificazione finanziaria?

I più importanti sono una panoramica del reddito (certificato di salario, ultima dichiarazione d’imposta), della previdenza (certificato di previdenza, estratti del pilastro 3a, estratto conto AVS) e di patrimonio e impegni (estratti bancari e di deposito titoli, contratti ipotecari e di credito). Con questi elementi la vostra situazione finanziaria di partenza può già essere inquadrata realisticamente nel primo colloquio.

Cosa succede se mi mancano alcuni documenti?

Non è un ostacolo. Il primo colloquio è un punto di partenza, non una pianificazione conclusiva. I documenti mancanti possono essere integrati in seguito. Tuttavia, più i documenti sono completi, più concreto risulta il quadro iniziale e minori sono le domande di chiarimento necessarie in seguito.

Mi serve il certificato di previdenza della cassa pensioni per la pianificazione finanziaria?

Sì. Il certificato di previdenza aggiornato della cassa pensioni mostra il vostro avere di vecchiaia, la rendita prevista e i possibili riscatti. È una delle basi più importanti per individuare eventuali lacune previdenziali e collegare in modo sensato la previdenza al resto della pianificazione patrimoniale.

Anche i documenti successori e previdenziali dovrebbero essere portati al primo colloquio?

Se disponibili, sì. Contratto matrimoniale, testamento, contratto successorio, mandato precauzionale e direttive del paziente influiscono sul modo in cui il patrimonio viene organizzato e trasmesso. Non devono essere completi. La loro presenza o assenza è già un’informazione importante per una pianificazione globale.

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Brice Zanetti, CFA
Sull'autore

Brice Zanetti, CFA

Chief Relationship Officer & Co-Fondatore presso Everon
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Il presente articolo è redatto a scopo informativo generale e non costituisce consulenza in materia di investimenti né un'offerta di acquisto o vendita di strumenti finanziari. Everon AG è un gestore patrimoniale autorizzato dalla FINMA ai sensi della LIsFi. Le performance passate non sono un indicatore affidabile dei rendimenti futuri.

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