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Patrimonio dopo la vendita dell'azienda: dalla liquidità alla struttura

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di Florian Rümmelein
Penna stilografica su un foglio, pronta per firmare

Dopo la vendita dell'azienda compare improvvisamente un patrimonio liquido. Come risolvere il rischio di concentrazione, evitare gli errori più comuni e far gestire il vostro patrimonio in modo strutturato presso più banche.

Dopo la vendita dell’azienda, un patrimonio liquido, per anni vincolato all’interno della società, si trova improvvisamente sul vostro conto. Il compito più importante ora non è investire in fretta, ma vedere l’insieme: una visione complessiva di tutti gli attivi, degli obiettivi e degli impegni, da cui può nascere una struttura ampiamente diversificata e di lungo termine.

Per molti imprenditori, la vendita della propria azienda è il momento finanziariamente più importante della loro vita. Da un giorno all’altro, l’opera di una vita, fino ad allora illiquida, si trasforma in patrimonio liquido. Con questa liquidità nasce una complessità nuova, prima assente: diversificazione, fiscalità, successione, governance familiare e spesso anche la questione della filantropia.

In questo articolo descriviamo che cosa accade troppo presto e troppo tardi dopo la vendita di un’azienda, quali errori ricorrono di frequente e come un Multi-Family Office accompagna gli imprenditori in questa fase. Descriviamo un processo, non una raccomandazione di investimento.

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L’essenziale in breve

  • Prima il quadro complessivo: prima di investire, costruite una visione completa del vostro patrimonio, dei vostri impegni e dei vostri obiettivi.
  • Risolvere il rischio di concentrazione: il rischio concentrato nell’azienda viene sostituito da un’ampia diversificazione tra classi di attivi e tra banche.
  • Nessuna fretta: investire l’intero ricavato in una sola volta espone a decisioni affrettate. La struttura conta più del momento di ingresso.
  • Fiscalità: il guadagno in capitale derivante dalla vendita di partecipazioni private è in linea di principio esente da imposte ai sensi dell’art. 16 cpv. 3 LIFD, con eccezioni importanti (liquidazione parziale indiretta, trasposizione).
  • Situazione attuale: circa 101 427 aziende svizzere cercavano un successore nel 2024 (fonte: Dun & Bradstreet, citata tramite il portale PMI della Confederazione).

Cosa accade nel passaggio dalla liquidità alla struttura?

Finché il patrimonio è detenuto all’interno della vostra azienda, la situazione è chiara: un attivo, un rischio, una responsabilità. La vendita ribalta tutto questo. L’opera di una vita, concentrata, diventa un importo liquido che va distribuito, gestito e adattato alla fase successiva della vita.

Questa fase riguarda molte persone: circa 101 427 aziende svizzere cercavano un successore nel 2024 (fonte: Dun & Bradstreet, citata tramite il portale PMI della Confederazione). Circa il 17 per cento delle aziende con un numero di collaboratori compreso fra 10 e 49 deve affrontare una questione di successione. Quasi la metà delle successioni regolate avviene all’interno della famiglia, e un buon quarto attraverso una vendita a collaboratori o ad acquirenti esterni (fonte: portale PMI della Confederazione, stato 2022). Dietro a ciascuna di queste cifre c’è una persona che, una volta concluso l’accordo, si pone la stessa domanda: e ora?

La risposta onesta è che il primo passo non è investire, ma mettere ordine. Solo quando il patrimonio, gli obiettivi e gli impegni sono sul tavolo è possibile concepire una strategia che corrisponda alla vostra situazione di vita.

Quali errori si commettono dopo la vendita di un’azienda?

Due schemi opposti sono particolarmente frequenti: agire troppo in fretta e non agire affatto. Entrambi nascono dalla stessa causa, ossia l’assenza di un quadro complessivo.

  • Investire troppo presto e in modo affrettato: dopo anni di attività imprenditoriale, l’immobilità è difficile. Alcuni investono l’intero ricavato nel giro di poche settimane, spesso in ciò che credono di conoscere. Senza una strategia si creano così nuove concentrazioni anziché una distribuzione ponderata.
  • Agire troppo tardi o non agire affatto: l’altro estremo è la paralisi. L’importo resta su un unico conto per mesi o anni. Il potere d’acquisto si erode con il rincaro e il patrimonio non lavora al servizio degli obiettivi di lungo termine.
  • Tutto presso una sola banca: lasciare l’intero ricavato presso un unico istituto significa scambiare un rischio di concentrazione con il successivo. Una distribuzione tra più banche aumenta la sicurezza e offre una visione del patrimonio complessivo.
  • Nessun quadro complessivo: fiscalità, previdenza, immobili, future donazioni e successione vengono considerati separatamente anziché come un insieme coerente. È proprio questo quadro complessivo a costituire il fondamento di ogni struttura solida.

Come risolvo il rischio di concentrazione legato alla mia azienda?

All’interno della vostra azienda l’intero patrimonio era legato a un unico valore. Questa concentrazione ha costruito l’opera di una vita, ma dopo la vendita non è più necessaria né auspicabile. L’obiettivo della nuova struttura è la distribuzione: tra classi di attivi, tra regioni e tra banche.

Una struttura ampiamente diversificata distribuisce il patrimonio su diversi elementi che reagiscono in modo differente agli sviluppi economici. Il risultato complessivo non dipende così più da un’unica fonte. La ripartizione concreta dipende dai vostri obiettivi personali, dall’orizzonte di investimento e dalla capacità di rischio, non da una formula generale.

L’ordine dei passaggi è importante: prima il quadro complessivo e gli obiettivi, poi la strategia, poi l’attuazione. Questo ordine protegge da decisioni singole affrettate e mantiene il patrimonio gestibile nel lungo periodo.

Quali temi si aggiungono con la liquidità?

Con un patrimonio liquido, domande che spesso restavano sullo sfondo nella quotidianità aziendale passano in primo piano.

  • Fiscalità: il guadagno in capitale derivante dalla vendita di partecipazioni private in una società di capitali è in linea di principio esente da imposte ai sensi dell’art. 16 cpv. 3 LIFD. Eccezioni come la liquidazione parziale indiretta e la trasposizione possono però riqualificare un guadagno come reddito imponibile a posteriori. Questi punti vanno affrontati prima della vendita, non dopo. Questo articolo non sostituisce una consulenza fiscale.
  • Successione e famiglia: il patrimonio diventa spesso un tema che attraversa le generazioni. Donazioni, eredità e preparazione della generazione successiva richiedono una struttura chiara e decisioni prese per tempo.
  • Governance familiare: chi decide su quali parti del patrimonio, e secondo quali principi? Soprattutto per i patrimoni più consistenti, un ordine condiviso crea chiarezza e previene conflitti futuri.
  • Filantropia: alcuni imprenditori desiderano destinare una parte del proprio patrimonio a uno scopo di pubblica utilità. Anche questo può essere organizzato in modo strutturato e ponderato sul piano fiscale.

Come accompagna un Multi-Family Office dopo la vendita dell’azienda?

Un Multi-Family Office è una casa che accompagna le famiglie facoltose nel corso degli anni. Considera il patrimonio come un insieme, non come la somma di singoli conti. Per gli imprenditori dopo una vendita, il valore risiede in quattro punti.

  • Visione del patrimonio complessivo: tutti gli attivi, compresi quelli detenuti presso altre banche, vengono riuniti in un’unica immagine. Solo questa visione d’insieme rende possibile una struttura coerente.
  • Più banche, un unico referente: anziché legarvi a un unico istituto, il vostro patrimonio può essere distribuito tra più relazioni bancarie e coordinato a livello centrale. Ciò aumenta la sicurezza e preserva l’indipendenza.
  • Indipendente, senza interessi propri legati ai prodotti: un Multi-Family Office non vende prodotti di investimento propri. Rappresenta unicamente gli interessi della famiglia, il che riduce nettamente i conflitti di interesse.
  • Regolamentato dalla FINMA: in qualità di gestore patrimoniale autorizzato, un Multi-Family Office è soggetto alla vigilanza della FINMA. Ciò crea un quadro vincolante in materia di diligenza, trasparenza e responsabilità.

Everon accompagna le famiglie in qualità di Multi-Family Office oltre la singola transazione. Al centro non c’è un prodotto, bensì una partnership di lungo termine che ordina, diversifica e adatta il patrimonio agli obiettivi della famiglia nel corso degli anni.

Parlate con noi della vostra situazione dopo la vendita dell’azienda.

Domande frequenti sul patrimonio dopo la vendita dell’azienda

Cosa fare del patrimonio dopo la vendita dell’azienda?

Prima di investire, costruite un quadro completo di tutti i vostri attivi, dei vostri impegni e dei vostri obiettivi. Da questo quadro nasce una strategia di investimento che diversifica ampiamente il precedente rischio di concentrazione legato alla vostra azienda e che si adatta alla vostra situazione di vita. Il tempo dedicato a questa struttura conta più della rapidità dell’investimento.

Con quale rapidità dovrei investire la liquidità derivante dalla vendita dell’azienda?

Non c’è alcuna fretta. Investire l’intero ricavato in una sola volta e senza un piano complessivo espone a decisioni affrettate. È più sensato parcheggiare dapprima il capitale in sicurezza, chiarire gli obiettivi e attuare la strategia di investimento passo dopo passo. Sul lungo periodo, la struttura conta più del momento di ingresso.

Qual è il rischio maggiore dopo la vendita dell’azienda?

Il rischio maggiore è passare da un rischio di concentrazione al successivo: dalla vostra azienda a una singola banca, a un solo immobile o a pochi titoli. Senza un quadro complessivo, fiscalità, successione e governance familiare restano non coordinate. Un’ampia diversificazione tra classi di attivi e tra banche riduce la dipendenza da un’unica fonte.

Il guadagno derivante dalla vendita della mia azienda è esente da imposte?

Se vendete partecipazioni in una società di capitali detenute nel patrimonio privato, il guadagno in capitale è in linea di principio esente da imposte ai sensi dell’art. 16 cpv. 3 LIFD (legge federale sull’imposta federale diretta). Esistono però eccezioni importanti, come la liquidazione parziale indiretta o la trasposizione, che possono rendere un guadagno imponibile a posteriori. Chiarite questi punti con il vostro consulente fiscale prima della vendita.

Come accompagna un Multi-Family Office dopo la vendita dell’azienda?

Un Multi-Family Office considera l’intero patrimonio presso tutte le banche, coordina i partner coinvolti e lavora senza interessi propri legati ai prodotti. In qualità di gestore patrimoniale regolamentato dalla FINMA, inserisce la liquidità in una struttura di lungo termine e accompagna temi come la diversificazione, la successione e la governance familiare nel corso degli anni.

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Florian Rümmelein
Sull'autore

Florian Rümmelein

CEO & Co-Fondatore presso Everon
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Il presente articolo è redatto a scopo informativo generale e non costituisce consulenza in materia di investimenti né un'offerta di acquisto o vendita di strumenti finanziari. Everon AG è un gestore patrimoniale autorizzato dalla FINMA ai sensi della LIsFi. Le performance passate non sono un indicatore affidabile dei rendimenti futuri.

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